Inaugurazione ufficiale il 17 settembre 2015

Firenze, Careggi: ecco il nuovo pronto soccorso. E’ stato pensato per 100 mila pazienti l’anno

di Redazione - - Cronaca

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L'ingresso del nuovo Pronto Soccorso a Careggi in viale Pieraccini

L’ingresso del nuovo Pronto Soccorso a Careggi in viale Pieraccini

FIRENZE – Con un mese e mezzo di ritardo sull’apertura effettiva (25 luglio) l’ospedale di Careggi, il più importante dell’Italia Centrale, inaugura ufficialmente domani, 17 settembre, il  Nuovo Pronto Soccorso, con una giornata dedicata  all’emergenza in collaborazione con 118, Anpas, Croce Rossa,  Misericordie e associazioni di volontariato. Questo per sottolineare la sinergia con il sistema dell’emergenza urgenza che identifica  l’Azienda ospedaliero-universitaria fiorentina come riferimento a livello regionale.

All’inaugurazione saranno presenti il presidente della Toscana, Enrico Rossi, e l’assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi, che insieme alle altre autorità inaugureranno il nuovo pronto soccorso e visiteranno il villaggio dell’emergenza Toscana allestito al Nuovo ingresso Careggi in Largo Brambilla 3. Saranno presenti mezzi di soccorso, ambulanze, strutture per la comunicazione e per le emergenze sanitarie come le tende per le postazioni mediche avanzate. Saranno decine i volontari al lavoro per mostrare ai cittadini e alle istituzioni l’impegno delle persone e dei mezzi a tutela della salute pubblica.

Ma vediamo come è stato costruito il nuovo pronto soccorso di Careggi: si tratta di una struttura di  3.600 metri quadri per accogliere ogni anno oltre 100.000 pazienti  all’anno. Sono attivi sulle 24 ore l’accoglienza, il triage, l’accesso diretto degli utenti e un nuovo percorso per le ambulanze. Nella camera calda possono transitare fino a 5 ambulanze, garantendo
comunque il flusso dei mezzi. Sono 41 i box visita di cui 4 per i  codici rossi. La maggiore dimensione di questi spazi consente la permanenza di un  parente o di un accompagnatore accanto al paziente, migliorando gli  aspetti di umanizzazione delle cure e consentendo al volontariato una  nuova possibilità di supporto soprattutto verso i disabili e i  pazienti fragili.

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