Attenzione alle zone sensibili del centro, Santo Spirito, San Frediano, via Palazzuolo

Firenze: il prefetto Giuffrida incontra i commercianti. Messa a punto una cabina di regia d’intesa con il questore

di Redazione - - Cronaca, Economia

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PalazzoMedici-Riccardi

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FIRENZE – Un tavolo tecnico in questura per modulare problematiche e soluzioni sulla base delle proposte che verranno formulate dai vari protagonisti della vita cittadina. L’idea è quella di buttar giù un pacchetto di misure concrete dopo aver analizzato cause e rimedi nell’ambito di quella mappatura delle zone  sensibili delineata nei giorni passati. E’ quanto emerge dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamani a Palazzo Medici Riccardi.

COMMERCIANTI – Si parte con i commercianti. Come anticipato la scorsa settimana, il prefetto Alessio Giuffrida ha voluto incontrare le associazioni di categoria per fare il punto della situazione e recepire i loro suggerimenti per tradurli in interventi operativi mirati. Al tavolo di oggi, erano presenti i vertici provinciali delle forze dell’ordine, l’assessore Federico Gianassi con il comandante della polizia municipale, Maurizio Sguanci presidente del Quartiere 1, Nico Gronchi presidente della Confesercenti Toscana, Jacopo De Ria presidente della Confcommercio Firenze e il portavoce dei minimarket Paras Gogia.Prima di tutto è stata fatta un’analisi complessiva della situazione attuale e i commercianti hanno commentato positivamente l’andamento dei mesi estivi, caratterizzati anche da una movida più tranquilla, grazie alla delocalizzazione alle Cascine di alcuni locali di tendenza. Sia Confcommercio che Confesercenti hanno riconosciuto molto efficace la forte presenza sul territorio delle forze dell’ordine e hanno sottolineato che quest’estate le segnalazioni di varie problematiche si sono quasi azzerate, come ha confermato anche il presidente del Quartiere 1. Ciò ha portato entrambe le associazioni a evidenziare che non si possa parlare al momento di alcuna emergenza in atto, tale da dover fare alzare ulteriormente il livello di guardia. Questo non significa, hanno aggiunto, che non ci siano fenomeni in alcune zone cittadine che vadano governati con attenzione, come via Palazzuolo dove peraltro la presenza fissa della polizia ha già dato buoni frutti ed è molto apprezzata da abitanti e negozianti. Ampia è la disponibilità offerta dalle due associazioni, così come da Paras Gogia, a lavorare insieme alle forze dell’ordine.

CABINA DI REGIA –  Da qui la decisione di una cabina di regia sulle iniziative concrete da assumere, che verrà costituita in questura, per lo scambio di informazioni e strategie, focalizzando luoghi e problematiche. Grazie a questo tavolo gli esperti possono dare una mano nel trovare le soluzioni tecnologiche più efficaci, come ad esempio i sistemi evoluti di allarme e le telecamere di ultima generazione in sostituzione di quelle in uso in molti esercizi e oggi non più adeguate. La videosorveglianza è uno strumento utilissimo, anche come deterrente, e il confronto con i professionisti del settore può fornire le soluzioni più adatte alle specifiche esigenze di ogni azienda commerciale. In questi incontri si parlerà anche della formazione adeguata da fornire agli addetti al controllo, quelle figure da impiegare nei locali, a sussidio dell’ attività delle forze di polizia.

La mappatura delle zone cittadine con le diverse problematiche di sicurezza che caratterizzano ciascuna, per mettere in campo interventi mirati secondo le esigenze di ogni area, è stata decisa dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica lo scorso 10 settembre. Un quadro che individua tre principali zone di intervento: il centro storico caratterizzato da abusivismo e contraffazione, piazza Santo Spirito e San Frediano dove è più rilevante lo spaccio di droga e via Palazzuolo dove si registra una situazione mista con problematiche ambientali e sanitarie, alcolismo molesto e scippi.

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