Dopo l'ennesimo blocco delle visite e i turisti in coda per ore

Musei, Uffizi e Colosseo: alt agli scioperi improvvisi. Ora sono servizi pubblici essenziali

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Il colosseo

Il colosseo

ROMA – Il Consiglio dei Ministri di ieri, 18 settembre, ha approvato in tutta fretta un decreto antiscioperi nei musei, che il ministro Franceschini aveva già da tempo nel cassetto, dopo averlo concordato con il premier Matteo Renzi. Ed è stato tirato fuori dopo che a Roma il Colosseo è rimasto chiuso, ancora una volta per un’assemblea sindacale, e migliaia di turisti in fila accalcati davanti ai cancelli rimasti sbarrati per metà mattinata, senza poter entrare. Il Governo ha stimato che la misura era colma e ha deciso così di agire immediatamente.

DECRETO – In pratica, con il nuovo decreto la fruizione dei beni culturali sarà regolamentata «alla stregua di scuole, treni e ospedali», ha sottolineato Franceschini. Vale a dire con fasce di garanzia per gli utenti-visitatori e con la possibilità di ricorrere alla precettazione. In altri musei per la verità, come agli Uffizi, le assemblee erano state preannunciate, autorizzate, il pubblico era stato preavvertito e tutto si era svolto in maniera regolare.

SINDACATI  – Le reazioni sindacali son immediate, soprattutto da parte della Cgil. «È uno strano Paese quello in cui un’assemblea sindacale non si può fare, riunirsi è democrazia», la replica a caldo del leader Cgil Susanna Camusso all’ira del Governo. Aggiungendo, a proposito del decreto, che «essere servizio essenziale non vuol dire che non sia possibile fare scioperi o assemblee».

RENZI – Il premier Matteo Renzi si è espresso, come sua abitudine, su twitter: «Non lasceremo la cultura ostaggio di quei sindacalisti contro l’Italia. Oggi decreto legge #colosseo #lavoltabuona». Detto fatto, alla riunione del Consiglio dei ministri è stato inserito all’ordine del giorno e approvato il decreto sulle «misure urgenti per la fruizione del patrimonio storico e artistico». «Con questo decreto legge non facciamo nessun attentato al diritto allo sciopero ma diciamo solo che in Italia, per come è fatta, i servizi museali sono dentro i servizi pubblici essenziali», conclude Renzi.

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Camillo Cipriani

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