Da martedì 22 a mercoeldì 30 settembre

Opera di Firenze: si apre la stagione 2015-2016 con «Lucia di Lammermoor»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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«Lucia di Lammermoor» (foto Pietro Paolini-TerraProject-Contrasto)

FIRENZE – L’Opera di Firenze apre la stagione 2015-2015 con «Lucia di Lammermoor» di Gaetano Donizetti. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino c’è Fabrizio Maria Carminati.

Nei panni della protagonista, per le recite del 22, 24 e 29 settembre, ci sarà la nota belcantista Jessica Pratt, già nel cast B della ripresa del 2009 di questa famosa regia di Graham Vick che debuttò nel 1996.

Il libretto di Salvatore Cammarano, tratto da «The Bride of Lammermoor» di Walter Scott, disegna un drammone a tinte cupe: Lord Enrico Aston vuol far sposare la sorella Lucia con Lord Arturo Bucklow, onde risollevare le sorti del casato traballante. Però Lucia ama in segreto Sir Edgardo, unico superstite dei Ravenswood sterminati dagli Ashton. A lui Lucia promette eterno amore, nei pressi di una fonte dove le era apparso il fantasma di una donna uccisa per gelosia (classica allucinazione premonitrice del finale tragico). Partito Edgardo per la Francia, il fratello Enrico, messo al corrente dal delatore Normanno, le fa credere con una lettera falsa che il fidanzato l’abbia dimenticata, perso dietro ad altri amori. Così Lucia consente alle nozze, in mezzo alle quali piomba naturalmente Edgardo, che, da buon tenore, non subodora l’inganno e prorompe in maledizioni, scagliando a Lucia l’anello scambiato in pegno d’amore alla fontana. Mentre Enrico ed Edgardo si preparano per duellare fra le tombe dei Ravenswood, Lucia è impazzita e, dopo aver ucciso lo sposo novello, compare delirante in pubblico. Sulla scena della pazzia si gioca buona parte dell’opera ed è essenziale che il soprano sia dotato, oltre che di una voce estesa ed agile, di un ragguardevole carisma (specie dopo che il pubblico ha memorizzato, nell’epoca della riproducibilità tecnica delle opere d’arte, certe interpretazioni mozzafiato delle grandi interpreti del Novecento, prima fra tutte la Callas).

La regia di Vick è di quelle che resistono all’impatto del tempo e, anche se ormai la grande luna mobile che domina varie scene è stata vista e rivista da parecchi fiorentini, una certa attesa (specie per la prova di Jessica Pratt) c’è di sicuro.

Attenzione al cambio di orario: quest’anno tutti gli spettacoli iniziano alle 20, anche i concerti. «L’anticipo dell’orario è stato deciso per consentire una maggiore mobilità per chi raggiunge il teatro con i mezzi pubblici», spiegano dal teatro. Forse però non gradiranno molto i tanti lavoratori che nel pomeriggio staccano tardi, anche perché mezz’ora prima del vecchio orario il traffico è più caotico e i tempi si allungano, pure coi mezzi pubblici. Le 20 è certo l’orario abituale della Scala di Milano e della Fenice di Venezia, ma al Comunale di Firenze, prima dell’austerity dei primi anni Settanta, i concerti iniziavano addirittura alle 21 (come avviene ora negli altri teatri della città, a cominciare dal Teatro Verdi e perfino dalla Pergola, benché l’orario ufficiale di questa sia 20.45: ma il quarto d’ora di comporto c’è sempre) e una fetta del pubblico avrebbe certo preferito lo spostamento di mezz’ora in avanti, piuttosto che all’indietro.  Ma lasciamo stabilire ai numeri, durante la stagione, quanto buona sia stata l’idea di “settentrionalizzare” gli orari.

Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui, 1 / Viale Fratelli Rosselli, 7)

Martedì 22 settembre, Mercoledì 23 settembre, Giovedì 24 settembre, Martedì 29 settembre e
Mercoledì 30 settembre, ore 20  – Domenica 27 settembre, ore 15.30

«Lucia di Lammermoor», opera in tre atti. Musica di Gaetano Donizetti. Libretto di Salvadore Cammarano tratto da «The Bride of Lammermoor» di Walter Scott

Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, direttore Fabrizio Maria Carminati. Maestro del Coro: Lorenzo Fratini. Regia: Graham Vick – Scene e costumi: Paul Brown – Luci: Nick Chelton

Lucia: Jessica Pratt / Sumi Jo (23, 27) / Burcu Uyar (30)
Edgardo: Jean-François Borras / Yijie Shi (23, 27, 30)
Enrico Ashton: Julian Kim / Christian Senn (23, 27, 30)
Raimondo: Riccardo Zanellato / Gabriele Sagona (23, 27, 30)
Lord Arturo: Emanuele D’Aguanno
Alisa: Simona di Capua
Normanno: Saverio Bambi

Biglietti da 10 a 80 euro. Orari biglietteria e vendita biglietti online sul sito dell’Opera di Firenze

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