Guidati da un Borja Valero in gran progresso, i viola ottengono 3 punti d'oro

La Fiorentina vince con il Carpi (0-1) e vola al terzo posto. Gol di Babacar. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Primo piano, Sport

Stampa Stampa
Carpi-Fiorentina, l'azione del gol di Babacar (foto Twitter - SportMediaset)

Carpi-Fiorentina, l’azione del gol di Babacar (foto Twitter – SportMediaset)

MODENA – Bandiere viola al vento, sull’Autosole, nel viaggio di ritorno verso Firenze. Tre punti preziosi e meritati, quelli conquistati da una Fiorentina da battaglia, un po’ fortunata ma mai deconcentrata. Tre punti arrivati grazie al gol fortemente voluto da Babacar nel primo tempo e che valgono il terzo posto in classifica, alle spalle dell’Inter e del Torino. Già, proprio il Torino al quale vennero quasi regalati due gol nel giro di 60 secondi per via di una devastante calo di attenzione. Stavolta no. La squadra viola ha vinto lottando, tipo coltello fra i denti. Come del resto era avvenuto contro il Genoa. Una Fiorentina non spettacolare ma volitiva. Dove ha giganteggiato Borja Valero. Negli ultimi venti minuti è stato lui a tenere per mano i compagni, a guidarli come un direttore d’orchestra conduce i musicanti. Ha cercato di dargli una mano Mario Suarez, che ha lottato ma ha mostrato tante imprecisioni, soprattutto negli appoggi, perdendo palloni che uno come lui dovrebbe amministrare tenendo quasi gli occhi chiusi. Benino, nel finale incandescente, anche il misterioso Verdù, che Sousa ha fatto debuttare togliendo Bernardeschi. Ha giocato gli ultimi campionati negli Emirati Arabi ma ha buon possesso di palla e se la cava bene nel palleggio. Quando manca Badelj può essere utile. Va aggiunto che la Fiorentina ha rischiato anche molto: nel primo tempo, prima della felice zampata di Babacar, il redivivo Borriello ha fatto venire due volte i brividi ai tifosi viola sugli spalti del Braglia. Nella prima occasione è stato bravo Gonzalo a fermarlo, favorendo l’intervento di Tatarusanu che ion un primo momento era andato a vuoto. Poi è stato Tatarusanu a deviare con la punta del piede la conclusione dell’ex centravanti del Milan lanciato a rete. Tatarusanu che nella ripresa ha saputo rispondere benissimo su colpo di testa ravvicinato di Matos (a proposito, complimenti al ragazzo, sta maturando). Il Carpi non sarà un fulmine di guerra, ma è squadra che lotta e gioca, una provinciale d’altri tempi. E allora? Preniamo i tre punti e il terzo posto. Con l’impegno di battere il Bologna, mercoledì sera, in modo da presentarsi a San Siro pronti a sgambettare l’Inter di Mancini. Utopia? No, questa Fiorentina c’è. Semmai deve essere più convinta e arrivare in porta con minor fatica. Però nove punti in 4 partite sono un buon bilancio. E senza la distrazione di Torino…

VERNACOLO – A fine mattinata esodo di macchine e pullman fasciati di viola sull’Autosole, verso Modena. E di conseguenza uno stadio Braglia dove si sente parlare in vernacolo fiorentino. Su ottomila spettatori, i tifosi della Fiorentina sembrano decisamente in maggioranza. Quindi poca meraviglia nel modulo un po’ spregiudicato. Con difesa a tre, centrocampo a quattro e davanti Pepito Rossi e Bernardeschi trequartisti e Babacar (che torna nello stadio modenese dopo l’esperienza fra i canarini locali) punta pura. Nel Carpi un ex viola: Matos. E una vecchia conoscenza del campionato: Borriello. La Fiorentina prende il pallino e spinge. Il Carpi fa la ragnatela, si barrica a tre quarti, marca a uomo senza farsi scrupolo di sgomitare e entrare duro. Borja e Suarez faticano a impostare. E anche Gilberto trova la fascia destra spesso intasata. I tentativi di tiro sono da molto lontano: come quello di Bernardeschi (13’) che finisce a lato del palo sinistro della porta emiliana. Pepito Rossi prova a inventare qualcosa, ma i suoi guizzi si perdono nella selva di gambe degli avversari.

TATARUSANU – Il rischio? Quando attacca e non passa, la Fiorentina rischia di distrarsi. Infatti succede (18’) che Borriello venga ben lanciato, Tomovic liscia, Tatarusanu si tuffa ma non prende il pallone, ma quando il centravanti carpigiano si prepara a metterlo dentro, interviene Gonzalo a stopparlo e il portiere può finalmente recuperare. Sousa scuote la squadra. Borja porta avanti palloni su palloni. Babacar (23’) ci prova dal limite ma la sua conclusione, intercettata da Romagnoli, è centrale. Quindi Fiorentina sull’orlo del suicidio: Borriello riceve un lancio furbo, scatta con tutti i difensori viola fuori causa, avanza e tira ma è grandiosa l’uscita di piede di Tatarusanu. Che salva in extremis.

BABACAR – Ma improvvisamente, dopo il periodo migliore del Carpi, la Fiorentina trova il gol del vantaggio. E’ il 35’: spunto vincente di Pasqual che serve Babacar in area, spalle alla porta, che prova a tirare e viene murato. Baba non molla: pur in equilibrio precario riesce a tirare ancora e infila il pallone in rete dopo averlo fatto passare fra le gambe del portiere Benussi. Reazione emiliana. Letizia fa paura, ma viene fermato. Ora la Fiorentina deve stare attenta. Andare in vantaggio, per la squadra di Sousa, è quasi un classico: è successo anche nelle due partite perse, a Torino con i granata e in Euroleague con il Basilea. Stavolta non bisogna avere cali di tensione. E i viola riescono a far girare il pallone, soprattutto ad amministrarlo con sapienza fino alla fine del primo tempo.

ROSSI – In avvio di ripresa la Fiorentina cambia: fuori Pasqual, dolore alla coscia, e dentro Alonso. E tuffo al cuore immediato per i tifosi viola sugli spalti del Braglia: fuga di Letizia sulla destra, traversone al centro, Borriello non c’è ma si butta sul pallone Gabriel Dilva, che lo tocca di testa mandandolo poco sopra la traversa. Uff che spavento! Il Carpi (5’) chiede il rigore per un tocco con il gomito di Bernardeschi, in area, su tiro di Borriello. Ma secondo me non c’era: il giovane viola era sbilanciato, stava cadendo, manca assolutamente la volontarietà per una toccata del tutto fortuita. Non basta: un traversone teso da destra di Letizia trova Matos vicino alla porta viola. Colpo di testa preciso, ma grande risposta di Tatarusanu in angolo. Il problema? Che la Fiorentina si fa schiacciare troppo. Sousa prova a dare una mossa: dentro Kalinic e fuori Pepito Rossi. Che merita la sufficienza anche ha ricevuto pochi palloni. Appare un po’ indietro dal punto di vista della forma fisica, ma badate bene: a me Pepito piace sempre e comunque. E sono convinto che a forza di giocare riuscirà anche a regalare gli spunti da campione qual è.

BORJA – Kalinic si va vedere subito: al 18’ stoppa il pallone in area e tira, ma un difensore devia. Calcio d’angolo, ovvio. Invece l’arbitro orina la rimessa dal fondo: Ma che vede questo Di Bello? Me lo chiedo a maggior ragione quando ammonisce ingiustamente Tatarusanu che avrebbe tardato a fare una rimessa dal fondo. Ma non era stato lui a perdere tempo. Nel Carpi esce Matos: mi è piaciuto. In una squadra così operaia riesce a mettere quel pizzico di classe e d’inventiva che possono risultare preziosi. Mbakogu, che lo sostituisce, non sembra del suo livello. Sousa risponde togliendo Bernardeschi e facendo debuttare Verdù: centrocampista ultratrentenne ma dai piedi buoni, proveniente dagli Emirati Arabi. Verdù è giocatore ovunque e raffinato palleggiatore. Insieme a Soares e Borja comincia a fraseggiare a tre quarti. E questo manda in bestia Paulo Sousa che urla ai suoi di non giochicchiare. Babacar lamenta un dolore alla caviglia. Che si gonfia. La squadra si stringe intorno a Borja Valero che coordina la manovra viola. Da vero direttore d’ orchestra. Capace di condurre il concerto al gran finale. Coronato da tre punti. E quindi dal terzo posto in classifica.

Carpi – Fiorentina

Carpi (3-5-2) Fiorentina (3-4-2-1) 
Benussi6Tatarusanu7
Zaccardo
6Tomovic

)
6
Bubnjic6Gonzalo Rodriguez6,5
Romagnoli5,5Roncaglia6,5
Letizia (nel st dal 31' Lazzari, sv)7Gilberto5,5
Lollo6Suarez5,5
Cofie (nel st dall'11' Di Gaudio, 5,5)5,5Borja Valero7
Fedele6Pasqual (nel st dal 1' Alonso, 5,5)6
Gabriel Silva6Bernardeschi (nel st dal 31' Verdu, 6)5,5
Matos (nel st dal 26' Mbakogu, sv)6,5Babacar6,5
Borriello6,5Rossi (nel st dal 13' Kalinic, 6)6
All.: Fabrizio Castori6All.: Paulo Sousa6,5
Arbitro:Di Bello di Brindisi5
Marcatori:nel pt al 35' Babacar
NoteAmmoniti: Lollo, Pasqual, Fedele, Cofie, Alonso, Tatarusanu, Suarez

Tag:,

Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Se giocando di voglia ma un pò arruffati siamo al terzo posto, considerate anche le altre squadre (vedi Roma- Sassuolo), si potrebbe pensare di arrivare bene a fine campionato.
    Però è troppo presto: pensiamo all’Inter, perchè fare lo sgambetto a Mancio sarebbe proprio una bella soddisfazione.

    Rispondi

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.