Vertice dei ministri dell'Interno a Bruxelles

Immigrazione: l’Ue propone di redistribuire 120.000 profughi approdati in Italia e Grecia. E l’Ocse prevede un milione di arrivi in Europa

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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profughi fermi in Croazia

Profughi fermi in Croazia

BRUXELLES – Nella riunione dei ministri dell’interno Ue a Bruxelles il Consiglio ha deciso a maggioranza di ricollocare tutti e 120mila gli immigrati da Italia e Grecia, compresi i 54mila a cui l’Ungheria ha rinunciato, con la possibilità di cambiamenti in corsa se dovesse presentarsi la necessità per altri Paesi. Si sono confermati contrari i paesi dell’Est: Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania e Ungheria, mentre la Polonia ha votato a favore e la Finlandia si è astenuta. Secondo quanto si apprende, in una prima fase verranno redistribuiti 15.600 profughi dall’Italia e 50.400 dalla Grecia, successivamente il via libera per gli altri. Il testo approvato prevede che ai paesi che, per motivi eccezionali, chiedono di non accogliere una parte dei profughi assegnati, sia concessa una proroga di non piu’ di un anno per non piu’ del 30% dei richiedenti asilo che spetterebbero loro.

OCSE – Intanto arrivano previsioni allarmanti dall’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico di Parigi. Nel 2015 nell’Unione Europea si toccherà “un livello senza precedenti di richiedenti asilo e rifugiati” con un numero di procedure in crescita fino a un milione, con tutela garantita solo per 350.000-450.000 persone.

SEGRETARIO – “I dirigenti europei non possono permettersi di avere paura”, avverte il segretario generale dell’organizzazione, Angel Gurria, presentando a Parigi l’ultimo outlook sulle prospettive migratorie internazionali. “La crisi dei rifugiati non è una di quelle crisi su cui si può fare finta di niente”, ha aggiunto il messicano, secondo cui, se “ben gestito”, il fenomeno dell’immigrazione può addirittura rivelarsi un’opportunità, un volano per la “crescita” e l'”innovazione”.  Mi sembrano parole troppo ottimistiche di un personaggio che vive al di fuori della realtà nell’atmosfera ovattata e idilliaca delle organizzazioni internazionali.

2014 – Il rapporto evidenzia come nel 2014 le domande d’asilo nell’area Ocse siano aumentate del 46% superando quota 800 mila per la prima volta dall’inizio degli anni 90. “I dati preliminari per il 2015 indicano che questo sarà un anno record: i principali paesi di destinazione sono Germania, Stati Uniti, Turchia, Svezia e Italia” mentre “la Francia è solo sesta, dopo essere stato a lungo uno dei primi tre paesi di destinazione”. I paesi dell’Ocse – si evidenzia nel rapporto – devono affrontare una crisi umanitaria senza precedenti” con costi umani spaventosi e inaccettabili: in questo contesto è necessaria una strategia politica globale con strumenti di lungo termine.

E’ opportuno dunque che gli stati membri dell’Ue si attrezzino alla svelta per far fronte con concretezza e rapidità a questa nuova invasione, che provocherà sicuramente un’ulteriore emergenza soprattutto nei paesi di frontiera comunitaria come Italia e Grecia.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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