Ecco come sta cambiando la stagione

Meteo Autunno 2015: l’equinozio del 23 settembre porta il fresco. Ma il caldo non è finito. Vino e olio: produzione ridotta però buona

di Sandro Addario - - Cronaca, Economia, Primo piano, Top News

Stampa Stampa
Ulivi della Toscana

Olive a ciuffo sugli alberi nell’autunno 2015 (Foto Firenze Post)

FIRENZE – Si presenta da subito con il fresco l’autunno 2015. Domani mercoledì 23 settembre, giorno dell’equinozio di autunno (previsto alle 10:21 ora italiana) le temperature minime in Toscana saranno particolarmente «fresche», tra gli 11 gradi di Arezzo e i 17 di Pisa secondo le indicazioni del LaMMa, a causa anche del forte vento, specie sul litorale e sui dorsali appenninici. Qualcosa di più mite comunque rispetto al nord Italia dove nei prossimi due giorni sono attese minime tra 7 e 9 gradi e perfino qualche possibile nevicata sulle Alpi a quote intorno ai 1500 metri. Fine settimana migliore con tempo generalmente sereno o poco nuvoloso e temperature stazionarie, con le massime mediamente tra i 22 e i 26 gradi.

AUTUNNO – E l’autunno vero? Secondo il climatologo professor Giampiero Maracchi c’è da attendersi ancora giornate di caldo almeno fino alla prima decade di ottobre. Il tempo ideale insomma per la classica vacanza di fine estate nelle città d’arte o nei luoghi di campagna, dove il paesaggio assume un aspetto particolarmente suggestivo.

PIOGGIA – «È la pioggia che ci sta mancando – dice Maracchi – e che ci auguriamo, specie per l’agricoltura, arrivi presto. Il problema è che sempre più raramente arriva quella leggera e persistente, tale da penetrare adeguatamente nel terreno portando beneficio. Sempre più spesso invece, specie in Toscana, si presentano veri e propri nubifragi, con rapide ma disastrose bombe d’acqua che fanno solo danni a macchia di leopardo».

OLIO – Buone notizie sul fronte della produzione di olio e vino. In sintesi: ottima qualità ma produzione contenuta. Sugli ulivi, specie in queste settimane, si notano i cosiddetti «ciuffi» di olive sui rami: quasi a piccoli grappoli anziché uniformemente distese sulla pianta. «È la conseguenza – dice Maracchi – della forte aria calda che si è avuta soprattutto in giugno e che ha di fatto bruciato molti fiori sui rami. Fortunatamente quest’anno non c’è stata l’intensità della mosca olearia del 2014, che distrusse anche quel poco che il caldo aveva bruciato, ma la quantità resta bassa».

«La produzione di olive in questa campagna 2015 è stimata in Toscana un 25-30% in meno rispetto ad un annata media – confermano da Confagricoltura – a causa della ‘cascola’ (la caduta anormale e prematura dei fiori e dei frutti nelle piante coltivate n.d.r.) che si è avuta soprattutto olivi di varietà moraiolo, a causa delle elevate temperature nel periodo di fioritura e della forte siccità dei mesi di luglio e di agosto».

VINO – Vendemmia anticipata in alcune zone della Toscana a fronte di una produzione di uva da vino che, secondo le rilevazioni del centro studi di Confagricoltura fatte la prima settimana di agosto, sarà in Italia sensibilmente superiore a quella dell’anno precedente (+10,1%) e più contenuta (-3,2%) rispetto a quella del 2013. I maggiori incrementi della produzione (2015 su 2014) sono previsti in Molise, Abruzzo e Campania. Stabile la Toscana con +1% sul 2014 e +3% sul 2014.

 

 

Tag:, , , ,

Sandro Addario

Sandro Addario

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.