Nasce una figura professionale sempre più richiesta dal mercato

Vino: alla Scuola Sant’Anna di Pisa master per superspecialisti nel settore enoico mondiale. Chi può iscriversi. Da novembre 2015 le lezioni

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Cultura, Primo piano, Top News

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La Scuola Superiore Sant'Anna  di Pisa

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

ROMA – L’annuncio è molto importante. Nascono manager e superspecialisti del vino, formati in un’Università di livello mondiale. Infatti sarà la sede pisana della Scuola Superiore Sant’Anna ad ospitare gli allievi del Master di primo livello “Vini italiani e mercati mondiali” dedicato ad una figura professionale sempre più richiesta nel settore enoico mondiale, ovvero uno specialista che abbia una profonda conoscenza del settore vinicolo ed enologico in generale, ma anche una visione generale aggiornata del panorama gastronomico made in Italy.

Sotto Natale costa troppo far scorta di vino pregiato“Dei veri e propri ambasciatori, pronti a divulgare la cultura del vino e del cibo italiano, rispondendo in modo qualificato e puntuale alla crescente domanda internazionale – commenta il presidente Ais Italia Antonello Maietta – capaci di rafforzare l’identità culturale e formativa che ha rappresentato da sempre la mission della nostra Associazione, che orgogliosamente ha promosso ed incentivato una partnership di così alto profilo”. La didattica del Master è articolata in tre diversi moduli, con 400 ore di formazione in aula, attività di studio individuali e uno stage aziendale, previsto tra luglio 2016 e gennaio 2017, in un’importante azienda vitivinicola italiana. La qualifica di sommelier Ais sarà parte integrante del Master e si aggiunge al programma di chi non l’abbia già conseguita.

“L’istituzione di un master focalizzato sui vini italiani e sul loro impatto sui mercati mondiali – sottolinea il direttore Pietro Tonutti – è di grande interesse e di attualità per il settore produttivo nazionale tenuto conto che, negli ultimi anni, si è verificata una continua crescita delle esportazioni, seppur diversificate per tipologia di vino e per paese di riferimento”. La richiesta di ammissione è aperta a laureandi, i quali abbiano terminato gli esami di profitto prima dell’inizio delle lezioni e che prevedano di acquisire il titolo di accesso nella
sessione straordinaria dell’anno accademico che precede l’inizio delle lezioni, a novembre 2015.

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Ernesto Giusti

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