Ora è guerra aperta con Palazzo Vecchio

Firenze, taxi: dopo l’assemblea i tassisti proclamano lo stato d’agitazione. In arrivo altre giornate di caos

di Redazione - - Cronaca, Economia

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FIRENZE – Guerra dei taxi a Firenze: le auto bianche del capoluogo toscano sono, da stasera, in ‘stato di agitazione’, come è stato deciso al termine di un’assemblea convocata dopo la decisione, annunciata ieri dal Comune, di organizzare nei prossimi mesi un bando per aumentare di 100 il numero delle licenze in città, al fine di migliorare il servizio. Una prospettiva alla quale, nel corso della trattativa in corso da mesi tra amministrazione e rappresentanti della categoria, i tassisti si sono sempre strenuamente opposti, proponendo sì un incremento delle licenze, ma solo temporanee ed attivabili secondo la volontà delle due cooperative che gestiscono la rete delle auto bianche. Intanto, dal pomeriggio di ieri, le centraline telefoniche delle due compagnie sono fuori uso, ed oggi riuscire a prendere un taxi in città è stato davvero difficile, come testimoniato dalle lunghissime file di persone in attesa alla stazione ferroviaria.

Valanga di proteste sulle pagine facebook delle due cooperative, ma i tassisti ribattono che si tratta di un “guasto tecnico” e di “problemi di traffico”. Su tutte le furie il sindaco Dario Nardella che ha annunciato, a breve “tutte le verifiche opportune, anche con le autorità di vigilanza per capire se si tratta di interruzione voluta o come ci viene detto, di incidente”, sottolineando si può coinvolgere la città in questo confronto”. Lanciando lo stato di agitazione, i tassisti chiedono al Comune in un comunicato “l’avvio di una seria trattativa in merito ai numeri di ampliamento della flotta”, riservandosi di “adottare nuove e diverse forme di rivendicazione in presenza di un ulteriore irrigidimento della trattativa” stessa.

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