E un'autentica sorpresa si è rivelato il tenore Jean-François Borras

Opera di Firenze, grande apertura di stagione 2015-2016: applausi a scena aperta per la «Lucia di Lammermoor» di Jessica Pratt

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Primo piano, Top News

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Opera di Firenze. Prova generale dell'opera "Lucia di Lammermoor" con Jessica Pratt.

Una scena di «Lucia di Lammermoor» (foto Pietro Paolini / TerraProject/Contrasto)

FIRENZE – Un pubblico numeroso ha accolto con favore la prima della «Lucia di Lammermoor» di Gaetano Donizetti, che ha aperto la stagione 2015-2016 dell’Opera di Firenze. Il ruolo della protagonista era ricoperto da Jessica Pratt, che con la famosa scena della pazzia, affrontata con una punta di autocompiacimento belcantistico, ha suscitato nella platea un delirio quasi quasi più vivo di quello rappresentato da lei sulla scena.

Ma l’autentica sorpresa per il pubblico è stato è stato il tenore Jean-François Borras, dai copiosi mezzi naturali e tecnici, che ha dato vita a un Edgardo apprezzabilissimo e che ha offerto la scena probabilmente più commovente, sul finale. Speriamo di risentirlo presto a Firenze, magari nella “trilogia popolare” di Verdi in cui s’è già distinto altrove.

Lucia di Lammermoor

Lucia di Lammermoor

Qualche contestazione c’è stata per il direttore Fabrizio Maria Carminati, che certo non poteva che infastidire quanti avevano nelle orecchie letture più raffinate (come quella malinconica e un po’ lunare, molto bella, che ne diede Zubin Mehta nel 2009), ma nel complesso la sua interpretazione un po’ datata non ha fatto gran danno all’opera, che si regge essenzialmente sul soprano e sul tenore, e quelli c’erano, e che si avvaleva di una bella regia: quella collaudatissima di Graham Vick, che debuttò nel 1996 e che è stata ripresa con gusto, mano sicura e qualche piccola variazione azzeccata da Marina Bianchi. Sempre belle da vedere le scene di Paul Brown, con una grande luna mobile che si alterna a un cielo con nubi tempestose dipinte alla Van Gogh, e deliziosi i costumi, pure suoi.

Nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino si è distinta l’arpista Susanna Bertuccioli, nel grande assolo che segna l’entrata in scena di Lucia e ne precede la cavatina nel primo atto; belli e toccanti anche gli interventi del coro nelle ultime scene del secondo atto.

Ancora cinque repliche, di cui tre con cast diverso.

Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui, 1 / Viale Fratelli Rosselli, 7)

Mercoledì 23 settembre, Giovedì 24 settembre, Martedì 29 settembre e
Mercoledì 30 settembre, ore 20  – Domenica 27 settembre, ore 15.30

Lucia: Jessica Pratt / Sumi Jo (23, 27) / Burcu Uyar (30)
Edgardo: Jean-François Borras / Yijie Shi (23, 27, 30)
Enrico Ashton: Julian Kim / Christian Senn (23, 27, 30)
Raimondo: Riccardo Zanellato / Gabriele Sagona (23, 27, 30)
Lord Arturo: Emanuele D’Aguanno
Alisa: Simona di Capua
Normanno: Saverio Bambi

 

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