E' stato il quinto Pontefice nell'assemblea delle Nazioni Unite

Il Papa all’Onu: chiede rispetto della vita, rinuncia agli armamenti nucleari, miglior governo dell’economia mondiale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Papa Bergoglio all'Onu

Papa Bergoglio all’Onu

NEW YORK – Papa Francesco è il quinto Pontefice che interviene e parla davanti all’Assemblea dell’Onu, e le sue parole sono spese in favore del rispetto della vita; chiede di far sempre prevalere il negoziato, di rinunciare agli armamenti nucleari, di evitare interventi armati che non avvengano sotto l’egida dell’Onu. Parla delle nefaste conseguenze di un irresponsabile malgoverno dell’economia mondiale. E lancia un grido per i cristiani e le altre minoranze perseguitate.

ONU – Il Papa ha reso omaggio a tutti coloro che hanno servito «con lealtà e sacrificio l’intera umanità in questi 70 anni». In particolare, quanti hanno perso la vita per la pace. Cita Dag Hammarskjöld, lo scomodo segretario dell’Onu che cercava di scongiurare la guerra del Congo, morto misteriosamente 54 anni fa, premio Nobel per la pace – postumo – del 1961 «fino ai moltissimi funzionari di ogni grado, caduti nelle missioni umanitarie di pace e di riconciliazione». Il Papa auspica una «riforma» delle Nazioni Unite e un «adattamento ai tempi per arrivare all’«obiettivo finale di concedere a tutti i Paesi, senza eccezione, una partecipazione e un’incidenza reale ed equa nelle decisioni. Tale necessità di una maggiore equità, vale in special modo per gli organi con effettiva capacità esecutiva, quali il Consiglio di Sicurezza, gli Organismi finanziari e i gruppi o meccanismi specificamente creati per affrontare le crisi economiche».

GUERRA – E pronuncia, naturalmente, un forte no alla guerra. «La guerra – continua Francesco – è la negazione di tutti i diritti e una drammatica aggressione all’ambiente», bisogna «assicurare il dominio incontrastato del diritto e l’infaticabile ricorso al negoziato, ai buoni uffici e all’arbitrato».

AMBIENTE – Non poteva mancare un richiamo alla difesa dell’ambiente.  “Il mondo chiede con forza a tutti i governanti una volontà effettiva, pratica, costante, fatta di passi concreti e di misure immediate, per preservare e migliorare l’ambiente naturale e vincere quanto prima il fenomeno dell’esclusione sociale ed economica, con le sue tristi conseguenze di tratta degli esseri umani, commercio di organi e tessuti umani, sfruttamento sessuale di bambini e bambine, lavoro schiavizzato, compresa la prostituzione, traffico di droghe e di armi, terrorismo e crimine internazionale organizzato”.

CRISTIANI – Rivolge infine il suo appello per i cristiani perseguitati. In Medio Oriente, in Nord Africa e in altri Paesi africani, «dove i cristiani, insieme ad altri gruppi culturali o etnici e anche con quella parte dei membri della religione maggioritaria che non vuole lasciarsi coinvolgere dall’odio e dalla pazzia, sono stati obbligati ad essere testimoni della distruzione dei loro luoghi di culto, del loro patrimonio culturale e religioso, delle loro case ed averi e sono stati posti nell’alternativa di fuggire o di pagare l’adesione al bene e alla pace con la loro stessa vita o con la schiavitù».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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