I criteri di controllo pubblicati sulla Gazzetta ufficiale

Fisco: ecco la nuova versione del redditometro. Prende in esame varie spese: centri benessere, tv, rette

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Primo piano, Top News

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La nuova versione del redditometro – quello strumento infernale attraverso il quale il fisco valuta il reddito reale dei contribuenti – è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Le voci spesa principali nuove sono: centri benessere e centri bellezza, abbonamenti alla televisione a pagamento, assegni periodici al coniuge, rette per gli asili nido e fondi di investimento. Scopo di questo strumento, come noto, è quello di combattere l’evasione fiscale tramite controlli incrociati tra il reddito e le spese effettuate, al fine di scoprire eventuali discrepanze tra l’effettivo tenore di vita ed il reddito dichiarato.

I nuovi criteri si applicano per gli accertamenti validi sui redditi a partire dal 2011 (in precedenza riguardava i redditi dal 2009) e si riferiscono a oltre 100 voci di spesa che verranno passate sotto la lente d’ingrandimento e sono divise in due grandi macro-aree: consumi e investimenti. La prima comprende gli alimentari, l’abitazione (mutuo, affitto, condominio e anche i compensi all’agente immobiliare), i combustibili, i mobili, la sanità e i trasporti, con un dettaglio che scende fino al costo al metro per le riparazioni dei natanti a motore o a vela. Inoltre sono comprese anche le spese per l’istruzione, il tempo libero e gli animali: ad esempio, per il mantenimento in proprio di un cavallo la spesa media prevista è di 5 euro al giorno, ma se si tiene in maneggio fra biada e «affitto» della stalla la spesa sale fino a 10 euro, vale a dire 3.650 euro l’anno.

Degli investimenti fanno parte gli immobili e i beni mobili registrati, che concorrono per l’incremento patrimoniale ridotto dell’ammontare del mutuo o del finanziamento, ma anche le polizze assicurative, l’acquisto di azioni, obbligazioni e quote di fondi comuni.

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Camillo Cipriani

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