La sentenza della Corte superiore di Los Angeles

Omicidio stradale, sentenza Usa: conducente condannato a 42 anni. Provocò la morte dell’italiana Alice Gruppioni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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LOS ANGELES – Negli Stati Uniti il conducente che aveva provocato  l’incidente stradale in cui morì l’imprenditrice bolognese Alice Gruppioni, 32 anni, in viaggio di nozze, è stato condannato a 42 anni. La notizia arriva quando sono ancora vive, in Italia, le polemiche sui ritardi della nostra legislazione, che non consente di punire severamente chi al volante provoca la morte di qualcuno. E il cui atto dovrebbe essere punito con un reato che ancora non cè: l’omicidio stradale.

E’ stato condannato a 42 anni di galera, una pena inconcepibile per il nostro ordinamento, sempre ‘buonista’ nei confronti dei delinquenti. Per il giudice della Superior Court di Los Angeles Kathryn Solorzano, Nathan Campbell, l’investitore omicida, non solo era consapevole di stare per travolgere la folla e uccidere Alice Gruppioni, l`imprenditrice bolognese di 32 anni in viaggio di nozze in California. Ma non si è neppure pentito abbastanza. Per questo è stato condannato praticamente all’ergastolo, con i primi 42 anni di carcere blindati, senza possibilità  di chiedere alcun alleggerimento della pena. In Italia, una pena del genere non è mai stata inflitta, al massimo si arriva a 21 anni di reclusione se il guidatore è accusato di omicidio volontario.

DOLO O COLPA – I giudici si trovano sempre di fronte davanti a un problema giuridico difficile da superare: stabilire il confine tra dolo eventuale e colpa cosciente. Il reato contestato normalmente in caso d`incidente è infatti l`omicidio colposo, che prevede una pena base che va dai 2 ai 7 anni. Aumentata da 3 a 10 anni se l`omicidio colposo è commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale con le aggravanti della guida in stato d’ebbrezza o sotto l`effetto di stupefacenti. Dimostrare che si tratti di reati dolosi, invece, non è semplice. Ricordo che lo scorso marzo la Cassazione ha annullato la condanna a 21 anni a carico dell’`imprenditore albanese che, nell`agosto 2011, percorrendo contromano l’autostrada travolse e uccise 4 ragazzi francesi.

GOVERNO – Il governo Renzi da tempo promette l`introduzione del reato di omicidio stradale, con pene innalzate fino a 12 anni per chi provoca un incidente mortale sotto gli effetti di alcol o droga e l’ergastolo della patente. Ma alle promesse non sono seguiti ancora fatti concreti. Dovremo prendere esempio dagli Usa per questo caso specifico. Normalmente l’Italia importa abitudini inutili e talvolta dannose: una volta tanto la legge americana potrebbe essere d’esempio per fare giustizia quando vengono colpite vittime innocenti con famiglie che non sempre vengono risarcite adeguatamente.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • francesco

    |

    Bravo dott. Padoin che scrive la verità su questo argomento che i politici non vogliono trattare.
    Francesco Chiarelli

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