Il rapporto 2015 di Urban

Città metropolitane: sarebbero nate .. per finta. La maggior parte non ingrana

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa
Firenze, Palazzo Vecchio

Firenze, Palazzo Vecchio

BOLOGNA – Nate si, ma per finta, col rischio che il loro procedere lento le screditi agli occhi della gente come enti imperfetti o incompiuti. Questa è la situazione delle nuove città metropolitane secondo il rapporto 2015 Urban “Metropoli attraverso la crisi”. Bologna, Milano, Venezia, Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Reggio Calabria sono arrivate solo al 15% del processo di formazione dei nuovi enti. Lo afferma la presidente di Urban, Valentina Orioli.

Il dossier, che verrà pubblicato integralmente solo a gennaio ma con una anticipazione venerdì prossimo a Bologna, inquadra la critica situazione di enti che, secondo quanto anticipa Valentina Orioli, vicepresidente di Urban@it (Centro per le politiche urbane con base a Bologna), hanno difficoltà a ‘ingranare’.

”Molti amministratori- spiega Orioli- non capiscono ancora cosa effettivamente comporti la legge DelRio”, la norma che ha cancellato le Province, ”cosi’ volendo cambiare tutto finiscono per non cambiare nulla”. Il motivo, secondo Orioli, sta nel fatto che ”la legge Delrio fa un quadro generale e lascia alle singole realtà il compito di declinare le trasformazioni”. Alcune ex Province hanno allargato il loro raggio d’azione a Comuni anche lontani dal capoluogo (è il caso di Torino che comprende la Val Susa), altre, come Firenze, hanno una competenza territoriale più ristretta. ”Siamo di fronte a un cambiamento importante- dice Walter Vitali, direttore di Urban@it, già sindaco di Bologna ed ex senatore- e la politica sta rischiando di screditare anche questa Istituzione perché’ tutti si aspettano dalla Città metropolitana cio’ che la Provincia non riusciva a fare. Quello che manca e’ una risposta innovativa”

 

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • antonella

    |

    Con tutto rispetto e pur riconoscendo i limiti dei politici che non devono rispondere direttamente all’elettorato …. Ma come si fa a pensare ad un cambiamento e nuove funzioni quando le citta metropolitane sono nate senza risorse ? Vogliamo ricordare l’ingente contributo richiesto dal governo con la legge 190/2014… A breve default altro che cambiamento e sfida per il futuro!!!

    Rispondi

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.