Importante intervento del nostro premier alle Nazioni Unite

Onu: Renzi annuncia la creazione dei ‘caschi blu della cultura’. Il contributo italiano alle operazioni di pace

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Renzi all'Onu

Renzi all’Onu

NEW YORK – Nel suo intervento all’Assemblea Onu il premier Matteo Renzi ha voluto giustamente sottolineare quanto l’Italia contribuisca all’opera di pace e ha illustrato una sua proposta per la difesa del patrimonio culturale. Cominciamo da questa seconda proposta: “C’è una dimensione emergente che vorrei portare alla vostra attenzione. Ed è quello che l’Italia crede si debba fare per proteggere il patrimonio culturale in situazioni di crisi. Faccio riferimento a Unite4Heritage”.

CASCHI BLU CULTURA – Così Matteo Renzi, ha presentato alle Nazioni Unite il progetto di difesa dei beni culturali attraverso un gruppo di ‘caschi blu della cultura’.”L’iniziativa prevede la creazione di una unità nazionale specializzata – formata dai Carabinieri e da esperti civili – con l’obiettivo di preservare il patrimonio culturale”, ha continuato sottolineando che si tratta di una task force messa in piedi su richiesta dell’Unesco. Quali saranno i suoi compiti? Quelli di operare sia in situazioni di disastri naturali che di guerra “con compiti sia di formazione che operativi per proteggere il patrimonio e dare consigli ai governi locali”, ha aggiunto il premier.I caschi blu della cultura nascono “sulla base di un modello già sviluppato a livello nazionale”, ha detto Renzi che poi ha concluso ricordando che gli Stati membri delle Nazioni Unite possono portare il loro contributo alla task-force. Tra gli esempi concreti il premier ha detto che la dimensione culturale è un elemento già considerato dall’Onu nell’operazione in Mali e che Unite4Heritage potrà portare un importante potenziale in altre aree del mondo.

OPERAZIONI DI PACE – Renzi ha poi tenuto ad evidenziare il ruolo primario dell’Italia nelle operazioni di peacekeeping. Lo ha detto nel suo intervento al Leader’s summit on peacekeeping organizzato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama alle Nazioni Unite.”Siamo qui oggi per rispondere alla carenza di operativa e di capacità che sta limitando l’efficacia delle operazioni di peacekeeping. Essendo il primo paese fornitore di caschi blu tra i paesi occidentali, l’Italia ha raggiunto una importante esperienza in peacekeeping”.Renzi ha fornito i numeri del contributo italiano. “L’Italia è il settimo paese per contributi all’Onu con il 4,48% del suo budget (113 milioni di dollari) e contribuisce attivamente alle operazioni di peacekeeping con 320 milioni di dollari”, ha continuato sottolineando che i caschi blu italiani sono oltre 1.100 che operano in sei delle 16 operazioni delle Nazioni Unite in corso nel mondo.Poi, ha continuato Renzi, “lo sforzo italiano non è limitato alle truppe, ma si completa con la formazione, la fornitura di navi, aerei e risorse di intelligence”, ha concluso il presidente del Consiglio proprio nel giorno in cui Obama ha annunciato che i 50 paesi presenti all’incontro si preparano a fornire complessivamente 30.000 militari in più alle missioni di pace delle Nazioni Unite. Proprio in riferimento alla formazione militare prima delle operazioni Renzi ha detto che l’Italia si prepara a rafforzare il suo sforzo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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