Rossi titolare. Roncaglia in forte dubbio

Europa League: Belenenses-Fiorentina (stasera alle 19, diretta su Mtv8), viola per vincere. Sousa: «Questo match conta più dell’Atalanta»

di Massimiliano Mugnaini - - Primo piano, Sport

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Ciprian Tatarusanu e Davide Astori (foto Giacomo Morini)

Ciprian Tatarusanu e Davide Astori (foto Giacomo Morini)

LISBONA. Sousa torna a casa, in Portogallo, ma non può fare sconti all’amico Sa Pinto, tecnico del Belenenses che i viola sfideranno stasera (alle 19 ora italiana, diretta tv su Mtv8) per la seconda giornata del girone I di Europa League. Visto l’ultimo posto in classifica a quota 0 dopo la sconfitta con il Basilea, serve fare punti. Possibilmente vincere.

ENTUSIASMO. Magari sulle ali dell’euforia del primato in campionato. «La mia esperienza mi ricorda che è proprio nei momenti più belli che si rischia di calare l’attenzione e perdere posizioni. Dobbiamo stare attenti a non farci ingannare dall’entusiasmo», ammonisce però il tecnico viola.

RONCAGLIA. Che tra l’altro ha problemi di formazione soprattutto in difesa: squalificato Gonzalo Rodriguez, in forte dubbio anche Roncaglia, regolarmente convocato ma senza partecipare alla rifinitura. «Ha solo un dolore e non un infortunio, ma non vogliamo che la sua situazione peggiori. Sta molto meglio, ma per decidere se scenderà in campo dovremo aspettare domani (stasera, ndr)».

ROSSI. In compenso, stavolta dovrebbe toccare dal primo minuto a Giuseppe Rossi, fresco di cambio contrattuale. «Pepito e gli altri giocatori che ultimamente hanno avuto un minutaggio minore domani sera hanno grandi chances di esserci», l’ammissione del tecnico.

VINCERE. Che spera in un suo gol, ma gli andrebbe bene anche che a segnare fosse un altro. «E’ più importante questa gara rispetto all’Atalanta. E’ una felicità immensa per me ritrovare un amico come Sà Pinto. Vivrò grandi emozioni nel tornare a giocare in uno stadio portoghese, ma non possiamo permetterci distrazioni».

BELLI. Quindi contano i tre punti. Indipendentemente da come arriveranno. «Quando crescerà l’intesa fra ogni singolo calciatore della squadra potremo esprimere il nostro miglior gioco. Il calcio è fatto anche di attenzione tattica e studio degli avversari e per vincere il bel gioco non basta» fa il pragmatico Sousa.

VALORI. Senza dimenticare mai la parte filosofica, nelle sue conferenze stampa. «Dovunque vada a lavorare cerco sempre di essere me stesso, trasmettere i valori che reputo importanti agli altri. Dal lavoro alla qualità fino all’efficienza. Tutti per me sono importanti. Credo infatti che l’umiltà e la forza di ogni singolo calciatore ci permettano di andare avanti a testa alta come squadra».

VECINO. Accanto a lui, il centrocampista Vecino annuisce con la testa, a testimonianza di come il tecnico abbia innanzitutto conquistato il gruppo. «Contro il Belenenses vogliamo vincere e mettere a posto la classifica dopo la sconfitta col Basilea: essere in vetta alla classifica di serie A è bellissimo, ma non fa che aumentare le nostre responsabilità», l’analisi dell’uruguagio. E stavolta ad approvare è Pauolo Sousa.

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Massimiliano Mugnaini

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