Scontro totale col Comune

Firenze, taxi: le «auto bianche» pronte allo sciopero generale

di Redazione - - Cronaca

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taxiFIRENZE – Monta la rabbia dei tassisti fiorentini, che sono ormai sul piede di guerra. Oggi, 1 ottobre, riunite in assemblea – caratterizzata da un clima molto teso -, per discutere della piattaforma sul miglioramento del servizio presentata loro dal Comune (al cui centro c’è l’aumento delle licenze di 100 unità, da rilasciare con un bando nei prossimi mesi per il quale è già stata approvata una delibera), le auto bianche del capoluogo toscano hanno deciso di «alzare il livello della protesta».

Da sempre contrari all’ampliamento del numero delle licenze e insoddisfatti per la «mancanza di dialogo da parte del Comune verso le nostre richieste», i tassisti, spiega Claudio Giudici, il presidente del 4390, una delle due cooperative che gestiscono il servizio, «in assemblea hanno chiesto l’innalzamento temperatura della contestazione e si attiverà nelle prossime settimane con presidi che ci auguriamo non portino a uno sciopero generale, sciopero che molti avrebbero voluto indire già oggi».

I presidi, è stato detto, verranno organizzati in occasione dei vari passaggi istituzionali della delibera per l’aumento delle licenze. Come controproposta all’incremento, le auto bianche avevano proposto più licenze, ma solo temporanee, da attivare cioè nei momenti dell’anno caratterizzati da maggiore domanda. Ma il Comune ha preferito andare avanti con la sua piattaforma dando l’ok al concorso per 70 licenze fisse più 30 temporanee. I tassisti, nel corso dell’assemblea, hanno anche espresso solidarietà ai lavoratori della società dei bus fiorentini, Ataf, impegnati domani nello sciopero del trasporto pubblico.

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