La maggior parte resta nel Vecchio continente

Pensionati all’estero: non sono i Caraibi la meta più gettonata. Preferita l’Europa

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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PENSION

La polemica sulle improvvide e controproducenti dichiarazioni di Boeri sui pensionati all’estero infiammano ancora le pagine dei giornali. Molti s’immaginano che schiere di pantere grigie abbiano scelto le mete esotiche per il loro soggiorno, sia a causa del clima temperato sia a causa del costo della vita molto più basso che in Italia. Ma invece i pensionati espatriati  non scelgono i cristallini mari caraibici, nè le località vip.

MOTIVI – Il 70% degli anziani sceglie l’Europa per non sentirsi completamente fuori dal loro mondo, per la vicinanza geografica, per non avere la sensazione comunque di voler tagliare i ponti totalmente con il Paese di orgine e per la contiguità culturale. La caratteristica che fa propendere per alcuni paesi piuttosto che per altri è soprattutto la sicurezza dei servizi assistenziali. I Caraibi o l’Indonesia vanno bene per un periodo di vacanza ma per viverci stabilmente non offrono quelle sicurezze di cui un anziano ha bisogno. Si scelgono perciò paesi dove i servizi assitenziali sono comunque garantiti, i beni di prima necessità sono meno cari e soprattuto il fisco pesa meno. Alcuni magari raggiungono i figli, anche loro via dall’Italia per lavoro, ma la maggioranza cerca di acquisire quella tranquillità di vita che il Bel Paese non è più in grado di garantire (anche per le continue e ondivaghe dichiarazioni di Boeri e c.).

EUROPA – Il dossier dell’Inps rivela che nell’arco di dieci anni, dal 2003 al 2014, le destinazioni preferite sono quelle europee anche se negli ultimi quattro anni, dal 2011 al 2014 c’è stata una accelerazione del flusso migratorio della terza età verso l’Oceania seguita dall’Africa e dall’America Centrale. In Europa i Paesi che attirano maggiormente sono quelli tedeschi. In Svizzera, secondo i dati Inps, vivono 6.540 pensionati italiani e in Germania 4.351. Probabilmente perché molti ritrovano lì parenti emigrati per lavoro, per l’efficienza dei servizi e un sistema di welfare simile a quello italiano.

USA – Gli Stati Uniti si collocano al quarto posto della classifica Inps delle mete dei pensionati, e anche in questo caso la preferenza è legata alla presenza oltre oceano di tanti italiani emigrati. Al terzo posto troviamo la Francia che culturalmente ma anche dal punto di vista artistico e paesaggistico è più vicina all’Italia.

SPAGNA – La Spagna, Canarie comprese, è un’altra destinazione top per i pensionati. L’Iva alle Canarie è al 4 per cento. Non male anche l’investimento nel mattone: il costo degli appartamenti, a causa dello scoppio della bolla immobiliare, è crollato del 30-40 per cento in un paio d’anni e ora per un bilocale vista mare bastano 60 mila euro. C’è poi la questione climatica. Nelle isole anche d’inverno la temperatura non scende mai sotto i 17-18 gradi.

ROMANIA – Si emigra anche, magari solo temporaneamente, anche per cercare trattamenti sanitari a costi molto più favorevoli che in Italia. La Romania (qui secondo l’Inps si sono trasferiti 843 pensionati) è la meta più ambita per le cure odontoiatriche, quelle su cui gli italiani stanno risparmiando sempre di più, trattandosi di una voce di spesa non coperta dai Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), se non per una ridottissima fetta della popolazione. E i dentisti italiani, in quanto a interventi odontoiatrici costosi, sono secondi in Europa solo all’Inghilterra. Andando in Romania si risparmia il 50-60 per cento, mettendo in conto anche il viaggio. Lo si fa per interventi che in Italia costerebbero dai 6 agli 8 mila euro.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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