A Rignano sull'Arno

Firenze, griffe di moda: maxi furto in pelletteria. Banditi inseguiti e arrestati a Piacenza (VIDEO)

di Redazione - - Cronaca

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Carabinieri

I carabinieri hanno catturato due dei 5 malviventi

FIRENZE – Furto in pelletteria a Rignano sull’Arno, nella notte fra ieri e oggi 3 ottobre. I ladri hanno inibito il sistema d’allarme con uno strumento sofisticato chiamato «jammer» e in tre minuti hanno raccolto in grandi sacchi 150 borse di note griffe, per un valore di 100 mila euro, le hanno caricate su un furgoncino e sono fuggiti.

I malviventi erano in cinque: due di loro, romeni di 23 e 26 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Figline Incisa Valdarno al termine di un inseguimento fino a Firenzuola d’Adda (Piacenza), gli altri sono ricercati.

I cinque, secondo quanto i carabinieri hanno potuto ricostruire anche attraverso le immagini delle telecamere, sono arrivati intorno alle 3 del mattino. Uno di loro si è avvicinato reggendo il disturbatore di frequenza, uno strumento che si può acquistare su un sito internet italiano al costo di diverse migliaia di euro.

Mentre l’uomo, il volto nascosto dal cappuccio della felpa, interrompeva con il jammer tutte le comunicazioni in partenza dalla pelletteria compreso il sistema di allarme, i complici hanno fatto man bassa di borse. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto non c’era più traccia dei malviventi ma il furgoncino non era stato visto imboccare nessuna delle grandi arterie di comunicazione per fuggire. Solo intorno alle 7 il furgoncino è stato segnalato mentre entrava in autostrada in direzione nord. I carabinieri hanno seguito a distanza il mezzo fino a Firenzuola d’Adda dove i due malviventi rimasti a bordo si sono fermati in un’area di servizio. Dopo una violenta colluttazione e un tentativo di fuga, i ladri sono stati bloccati dai carabinieri.

Nel furgone, risultato rubato nel maggio scorso nella provincia di Bergamo, c’era tutta la merce rubata a Rignano sull’Arno, numerosi arnesi da scasso, il disturbatore di frequenza e guanti in lattice. I due sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato, ricettazione, disattivazione di comunicazioni telefoniche e resistenza a pubblico ufficiale. Furgone e merce sono stati restituiti ai proprietari. Secondo i carabinieri, la banda potrebbe aver messo a segno altri furti nella zona con la stessa strumentazione dal momento che sono stati segnalati altri raid nel corso dei quali il sistema di allarme era stato disattivato.

 

IL VIDEO DEL FURTO

 

 

 

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