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Firenze, taxi: giornalista sotto tiro su uno dei profili Facebook dei tassisti. Le reazioni di Assostampa e Ordine

di Redazione - - Cronaca

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Taxi a Firenze

Taxi a Firenze

FIRENZE – E’ polemica al calor bianco tra tassisti e Comune di Firenze. Ma oggi 3 ottobre si è finito col coinvolgere anche l’informazione.

Con tanto di post sul profilo Facebook di una delle centrali di taxi. In cui non solo si parla di «infamie e calunnie orchestrate a orologeria», ma si traccia anche il profilo di un giornalista del quotidiano La Repubblica considerato colpevole per un articolo in cui si riferisce dei servizi offerti dai taxi fiorentini per accompagnare visitatori e turisti in altre città d’arte oppure a fare shopping in alcuni outlet, con tariffe che si collocano tra i 110 ed i 190 euro, mentre nel capoluogo, anche secondo l’amministrazione comunale che vorrebbe più licenze, non ci sono abbastanza auto bianche.

Nel post sul social sono pubblicate anche informazioni personali del cronista che ha spesso seguito le vicende di Palazzo Vecchio: la sua provenienza da un’altra regione, il nome della moglie anche lei giornalista definita «renzianissima», fino all’amicizia con il sottosegretario Luca Lotti, che in passato è stato capo di gabinetto di Matteo Renzi sindaco, e la presunta appartenenza del giornalista al «cosiddetto ‘cerchio magico’ gravitante intorno al Premier».

«Sono state scritte delle falsità che meritano di essere controbattute, mentre stiamo seriamente pensando di adire le vie legali per tutelare la nostra onorabilità professionale», commenta il portavoce di Socota Radio Taxi 4242, Simone Giuliani riferendosi all’articolo e ricordando che una delibera del Comune di Firenze del 2007 prevede per i tassisti fiorentini di poter «trasportare i clienti ad un prezzo predeterminato dagli alberghi all’aeroporto, verso le principali località turistiche toscane e gli aeroporti di Pisa e Bologna, verso i principali outlet e centri commerciali toscani».

I vertici degli organismi dei giornalisti toscani si dicono però «sconcertati» dagli attacchi pubblicati sul profilo Facebook dei tassisti fiorentini nei confronti di un cronista del quotidiano La Repubblica. «Associazione Stampa Toscana e la Consulta dei Cdr, unitamente all’Ordine dei giornalisti della Toscana – si legge in una nota – sono rimasti sconcertati nel notare che la vertenza tra tassisti e Comune di Firenze abbia voluto coinvolgere anche un giornalista. Nel profilo Facebook della cooperativa Socota sono comparse frasi assolutamente sconvenienti e inaccettabili» nei confronti del collega. «Assostampa, Consulta e Ordine stigmatizzano questo atteggiamento, esprimono solidarietà al collega in nome di una libertà di informazione e espressione che non può essere messa in discussione nemmeno nei momenti più acuti di una rivendicazione sindacale. Assostampa, Consulta e Ordine – conclude il comunicato – sono pronti ad aprire un confronto sul caso anche per evitare che possano ripetersi situazioni spiacevoli e inaccettabili come questa».

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Tra le lobby e similari, la tracotanza non ha uguali………..
    Speriamo di non arrivare a duelli all’arma bianca, perche di coltelli ce ne sono anche troppi !

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