Torna Kalinic al centro dell'attacco. Dubbio per Roncaglia

Fiorentina-Atalanta (stasera, 20,45, diretta su Mp e Sky): in trentamila al Franchi. Firenze sogna

di Massimiliano Mugnaini - - Primo piano, Sport

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Inter-Fiorentina, Kalinic a segno a San Siro

Inter-Fiorentina, Kalinic a segno a San Siro

FIRENZE. Firenze sogna. Di restare ancora in testa alla classifica, magari da sola, e vivere due setimane di pura ebbrezza durante la sosta del campionato per la Nazionale. Serve però battere l’Atalanta: si gioca domenica 4 ottobre alle 20,45. Appena 74 ore dopo la vittoria in Portogallo sul terreno del Belenenses.

METAMORFOSI. Probabile quindi un maxi-cambiamento di formazione, con i soli Alonso e Vecino confermati dell’undici che ha iniziato in terra lusitana. “Vogliamo spingere al massimo fin da subito: la squadra arriverà bene all’appuntamento” assicura Paulo Sousa.

KALINIC. Pronto a rilanciare quasi tutti gli eroi di San Siro, a iniziare da Nikola Kalinic. “E’ un ragazzo molto riservato: oltre a segnare, contro l’Inter ha anche preso molte botte uscendo con parecchi lividi”. Ma giocherà. Ci mancherebbe altro. Probabilmente di nuovo assistito da Ilicic e Borja Valerom, che a Lisbna hanno riposato.

PEPITO. Rossi quindi tornerà in panchina. “Sta lavorando moltissimo per arrivare al suo livello: sono conteto che abbia superato un nuovo step della sua riabilitazione calcistica, dove è importante anche la componente emozionale: il gol lo aiuterà sicuramente a crescere” benedice il suo ritorno alla rete, Sousa.

RONCAGLIA. Che ha praticamente un solo dubbio di formazione: l’impiego di Roncaglia, ancora leggermente acciaccato. “E’ sempre a rischio ma ha lavorato con il gruppo: è uno grintoso, comunque prontissimo a lottare”.

SCUDETTO. Un po’ come la Fiorentina di Sousa, che sta nascendo a sua immagine e somiglianza. Tanto che… almeno i tfiosi possono sognare. “E’ una cosa che non fa male, l’arma che per poter arrivare a dei successi. I tifosi sono super-importanti: dobbiamo arrivare a un momento di maturità che ci permetterà di essere sempre più forti”.

ENTUSIASMO. E non farsi travolgere dall’emozione. “L’entusiasmo è importante ma va sempre saputo gestire. Comunque essere primi serve di per sé a caricare i giocatore: volerci restare più a lungo possibile, persino un qualcosa in più. Dobbiamo essere noi stessi, avere gli stessi principi per poter fare una partita al nostro livello”, filosogeggia il tecnico viola.

ATALANTA. Che non si fida dell’Atalanta (ottima classifica, 11 punti) e di Reja. “E’ una squadra solida, arriva da due successi consecutivi: riesce a vincere le partite sfruttando anche gli ultimi minuti: ciò dimostra che sarà fondamentale restare attenti fino alla fine. Reja, poi, è il terzo allentore italiano con più panchine in assoluto. Questo basta e avanza per certificare la pericolosità del match”.

SOGNO. Tutta Firenze però non vede l’ora: al Franchi saranno in oltre 30.000 per cercare di spingere i viola evitando di svegliarsi dal sogno. E chi non ci sarà seguirà la partita in tv: diretta, come sempre, su Mediaset Premium e Sky. La cena, per una sera, può essere posticipata.

 

 

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