Le interviste di Fiorentina-Atalanta

Paulo Sousa pensa già al Napoli: possiamo giocarcela con tutti perché andiamo meglio di partita in partita

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

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L'allenatore della Fiorentina-miracolo, Paulo Sousa

L’allenatore della Fiorentina-miracolo, Paulo Sousa

FIRENZE – La città sogna a occhi aperti. Il primato in classifica, ora solitario, fa alzare oltre i livelli di guardia l’euforia forse anche nello spogliatoio. Pur invitando tutti a tenere i piedi per terra, lo stesso Paulo Sousa non ha paura a parlare di grandi obiettivi.

PRIMATO. “Quando uno crede a quello che fa – spiega l’allenatore portoghese in sala stampa – aspetta sempre il massimo. I miei giocatori hanno fatto vedere da subito una buona abitudine al lavoro. Stiamo migliorando e questa per me è la cosa più importante”.

ALTRE. Ma c’è anche realismo nell’analisi di Sousa, che pensa già al Napoli, anche se non pronuncia il nome della squadra di Sarri: “Per me ci sono squadre migliori di noi, ma credo di poter competere anche con loro. Vogliamo aumentare i fattori positivi: continuiamo così, viviamo alla giornata e poi vediamo cosa succede”.

AMBIENTE. Intanto Firenze non vuole svegliarsi dal sogno. “E’ davvero molto bello da vedere. Lo stadio era fantastico stasera. E’ importante che la gente ci creda perché l’energia che ci dà l’ambiente ci serve moltissimo: i ragazzi ci credono e i risultati arrivano”.

ATALANTA. Poche le parole che l’allenatore riserva alla super-vittoria con l’Atalanta: “Solo chi lavora ha possiilità di ottenere questi risultati. I ragazzi hanno preparato velocemente la partita ma abbiamo avuto un ottimo approccio. Sono molto contento, vogliamo semplicemente continuare così.

SCUDETTO. “Non è mai facile, ci meritiamo questo primato e ce lo godiamo”. Parole e musica di Federico Bernardeschi, che non ha paura di parlare di scudetto. “Il mister sa gestire bene il gruppo, noi dobbiamo essere bravi a tenere i piedi per terra, ma se mi chiedete se possiamo lottare per il titolo, la risposta è… perchè no?”

REJA. Amaro, invece, Edy Reja, cui non è andato giù il rosso a Paletta. “Mi sarebbe piaciuto rimanere in superiorità numerica per vedere dove potevamo arrivare e se fossimo riusciti a mettere in difficoltà i viola. Se Maxi Moralez avesse fatto l’1-1 magari cambiava qualcosa, anche perché avrei cambiato disposizione tattica. E tra l’altro se il rigore c’era, non altrettanto l’espulsione: ciò ha ampiamente condizionato la partita”.

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Massimiliano Mugnaini

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