In arrivo una risposta decisionista all'emergenza. Partono venerdì per la Svezia i primi profughi

Immigrazione: c’è un piano dell’Ue per espellere 400.000 irregolari

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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migranti

BRUXELLES – Dopo la denuncia della Germania e le richieste di un freno all’immigrazione da parte del falco, ministro tedesco Schaeuble, l’Unione europea sembra fare un deciso passo indietro rispetto all’accoglienza indiscriminata. Centinaia di migliaia di migranti, le cui richieste di asilo sono state respinte, saranno espulsi dall’Europa nell’ambito di “un piano segreto” di cui riferisce il quotidiano britannico The Times. Secondo quanto si  legge, Bruxelles minaccerà di revocare aiuti, accordi commerciali e accordi sui visti, se paesi come il Niger e l’Eritrea si rifiuteranno di riprendere i loro migranti economici.

PIANO – Il piano – aggiunge il Times – prevedrebbe anche l’arresto  da parte degli stati Ue di migliaia di migranti allo scopo di impedire loro la fuga per evitare il rimpatrio. Più di 400.000 persone  entrate nell’Ue nel primo semestre di quest’anno hanno visto respinte le loro richieste di asilo e, spiega il quotidiano britannico, rappresentano una sfida umanitaria e politica per i leader europei. Una bozza di testo,  che sarà discussa domani 8 ottobre dai ministri dell’Interno dell’Ue, tra cui la britannica Theresa May e il nostro Angelino Alfano, avverte che i Paesi membri dell’Unione devono espellere i migranti che non hanno diritto di asilo. “L’aumento dei livelli di espulsione dovrebbe fungere da deterrente per l’immigrazione irregolare”, si legge nella bozza. Tra gli espulsi, qualora le richieste di asilo non dovessero essere accolte, potrebbero esserci anche cittadini fuggiti da Siria, Afghanistan o Libia, conclude il quotidiano.

UE – E’ arrivata puntuale la parziale smentita della Commissione, che in realtà è una conferma. L’esecutivo comunitario infatti dice che il piano è tutt’altro che segreto ed è conosciuto dai vari Stati membri; precisa soltanto che non si è prevista una cifra esatta, ma che il numero dei rimpatri dipenderà dagli sforzi degli Stati membri e dall’efficacia dell’azione prevista dal pacchetto Ue sulla politica comune dell’immigrazione.

ALFANO – Intanto si cominciano a vedere in Italia i primi risultati dei ricollocamenti decisi dall’Ue. “Venerdi’, daremo avvio alla prima fase dei ricollocamenti di migranti che lasceranno l’Italia per essere trasferiti in altri Paesi europei. Questa prima relocation è la prova pratica del successo che abbiamo ottenuto in Europa sulla politica delle migrazioni”. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che insieme al Commissario UE per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos e al Ministro degli Esteri e degli Affari Europei del Lussemburgo, Jean Asselborn, saranno presenti, venerdi 9 ottobre, all’aeroporto di Ciampino per la partenza del primo gruppo di migranti (eritrei) che dall’Italia saranno trasferiti in Svezia. Il ministro non ha dato numeri, per cui si presume che lo sgravio sia molto limitato, ma è comunque sempre un inizio.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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