Il governatore al convegno di Confindustria

Grosseto, Rossi: senza corridoio tirrenico e Due Mari non ci sarà sviluppo

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Autostrada TirrenicaGROSSETO – Non ha dubbi il governatore della Toscana, Enrico Rossi: “Se non si completa il corridoio tirrenico questo territorio rischia di essere condannato a non avere prospettive di sviluppo. Occorre quindi un sostegno chiaro a favore di questa infrastruttura per non perdere un’occasione decisiva”. Rossi ha espresso la posizione al convegno “Infrastrutture motore di sviluppo” organizzato a Grosseto da Confindustria. Nel corso della tavola rotonda, cui ha partecipato anche la vicepresidente di Confindustria, Antonella Mansi, il presidente ha concentrato il suo intervento su due opere infrastrutturali: il completamento del corridoio
tirrenico e della Due Mari: “Bisogna andare avanti senza tentennamenti per realizzare queste due opere: è una condizione necessaria per il turismo, per l’agricoltura, per l’industria di quest’area”.

Un parere confermato anche dalle cifre rappresentate dal direttore di Irpet, Stefano Casini Benvenuti: la realizzazione delle due infrastrutture permetterebbe la diminuzione di circa il 5, 6% del costo dei trasporti nell’area e farebbe lievitare il Pil dell’1, 1,5%. Del tutto prioritario, per Rossi, è quindi accelerare il cammino di queste infrastrutture sostenendole in tutte le sedi. In particolare il presidente ha evidenziato come il corridoio tirrenico viva una fase decisiva: “In questi ultimi mesi ho avuto molti contatti con il ministro Del Rio e con il sottosegretario Lotti e ho ragione di credere che questa può davvero essere la volta buona. Io sono fiducioso”.

Per Rossi occorre però che dal territorio parta un segnale chiaro e forte per sostenere la necessità inderogabile di completare questo “buco nelle infrastrutture europee che va da Rosignano a Civitavecchia”. “Sarebbe poi ridicolo – ha aggiunto Rossi – se il collegamento a quattro corsie
arrivasse sino ad Ansedonia senza proseguire nella nostra regione: avremmo fatto l’autostrada solo per i villeggianti romani. E invece il corridoio tirrenico è strategico per attrarre investimenti e creare lavoro su questo territorio che ha potenzialità straordinarie ma che non può valorizzarle
senza avere i necessari collegamenti viari”.

Entrando poi nel merito della situazione attuale per la Due Mari, in particolare per il tratto Siena-Grosseto, il presidente ha fatto presente che i lavori sono in corso e che il governo ha stanziato i fondi necessari al completamento: “Proprio stamani ho percorso quest’arteria – ha concluso
– e nei tratti già realizzati ho notato come vi sia già un incremento di traffico: segno delle grandi potenzialità di questo collegamento”.

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Sono trascorsi 40 (quaranta) anni che si lavora alla due mari.
    Accellerando i lavori, tra appalti, subappalti e varie, potremmo finire la magna opera in altri venti.
    Peccato, data la mia età, che forse non potrò percorrerla tutta.
    Tanti auguri ai miei posteri.

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