Cerimonia nella sala comunale a Giglio Castello

Associazione Marinai d’Italia: gemellaggio tra Ravenna e Isola del Giglio nel ricordo della Concordia

di Sandro Addario - - Cronaca

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Da sin. il sindaco Sergio Ortelli, Silvio Bartolotti, Silvano Molducci e Osvaldo Landini

Da sin. il sindaco Sergio Ortelli, Silvio Bartolotti, Silvano Molducci e Osvaldo Landini

ISOLA DEL GIGLIO (Gr) – «Coinvolgere le Amministrazioni comunali e le rispettive comunità perché, nel segno della tradizione marinaresca e dei valori che essa rappresenta, possano nascere nuove sinergie rivolte alla promozione e alla crescita dei rispettivi territori comunali dal punto di vista turistico, storico, artistico, commerciale e sociale». Queste le linee guida del gemellaggio, firmato oggi 10 ottobre, tra i gruppi di Ravenna e di Isola del Giglio dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e i rispettivi Comuni.

Una cerimonia che si è svolta nella suggestiva cornice della Sala del Consiglio comunale all’interno delle mura di Giglio Castello. C’erano oltre 70 persone arrivate in parte da Ravenna (la città che nel maggio scorso ha accolto il raduno nazionale dei Marinai italiani) sotto la guida di Silvano Molducci presidente del Gruppo intitolato alla medaglia d’oro «Primo Sarti». Le altre erano i marinai d’Italia gigliesi guidati da Osvaldo Landini, presidente del Gruppo intitolato alla medaglia d’oro «Libero Solari».

La carta del gemellaggio

La carta del gemellaggio

Gli ospiti sono stati accolti dal sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli («figlio di un marinaio») che ha sottolineato il prezioso ruolo che i soci della sezione Marinai d’Italia del Giglio rappresentano nella realtà locale, dove sono sempre in prima fila nel volontariato e nell’assistenza sanitaria alle persone in difficoltà.

C’era anche un «testimonial» d’eccezione, Silvio Bartolotti, socio onorario dell’Amni di Ravenna e amministratore della società ravennate Micoperi spa, l’eccellenza italiana che ha vinto la «sfida impossibile» di recuperare e portare via dal Giglio il relitto della Nave Concordia, rimasta incagliata davanti a Giglio Porto per oltre due anni dal gennaio 2012, con il tragico bilancio di 32 vittime.

E non poteva mancare, pur in un’occasione di festa come quella di oggi, il ricordo di tutte le fasi della vicenda Concordia, dalle prime ore dell’incidente a quella dell’arrivo nel porto di Genova del relitto della nave, dopo un viaggio di quattro giorni dall’isola del Giglio trainata da due potenti rimorchiatori. Un filmato, breve ma efficace, ha ripercorso i momenti più importanti della storia del naufragio, coinvolgendo emotivamente tutti i presenti, soprattutto coloro che – avendola vissuta in prima persona – non la potranno dimenticare mai.

È il caso dello stesso Silvio Bartolotti che ha ricordato, con parole rotte dall’emozione, la passione e la professionalità con cui tutto lo staff della Micoperi si è dedicato alle operazioni di recupero del relitto. Come pure la commozione che Bartolotti ha visto negli occhi dei suoi ingegneri e tecnici, ma anche in quella di tanti abitanti e turisti del Giglio quando, nel luglio 2014, la Concordia ha detto addio all’isola, avventurandosi per il suo ultimo viaggio in mare aperto. «Da un elemento negativo l’Italia ha dimostrato quello che è e che sa fare, davanti al mondo intero» ha concluso Bartolotti tra gli applausi.

La conclusione è arrivata dal consigliere nazionale dell’Amni Angelo Bartolotti, originario di Lugo di Romagna, che ha incoraggiato tutti i presenti a guardare avanti con queste parole:«Non è un disastro cadere, è un disastro non sapersi rialzare».

I gruppi dei dei Marinai d'Italia all'incontro a Isola del Giglio

I gruppi dei dei Marinai d’Italia all’incontro a Isola del Giglio (foto Zanini Micoperi)

 

 

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Sandro Addario

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