Il rilancio di un'azione abbandonata nel passato

Lavoro: il governo punta sul potenziamento dell’apprendistato. Obiettivo: ridurre la disoccupazione giovanile

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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artigiano

ROMA – Per rilanciare l’occupazione, soprattutto quella giovanile, è essenziale rinnovare anche la formazione, in modo da indirizzarla verso quelle attività che sono più richieste dal mercato. Si cerca in particolare di sviluppare nuove forme di apprendistato, e adesso si sperimenta l’introduzione di quello formativo duale alla tedesca. L’obiettivo immediato è sostenere 300 centri di formazione professionale (Cfp), privati e pubblici, che hanno il compito di erogare servizi di orientamento di primo livello, di orientamento specialistico e di accompagnamento al lavoro, finalizzati all’attivazione di contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale.

ITALIA LAVORO – Per promuovere quest’attività il governo si serve dell’opera di Italia Lavoro , una società per azioni, totalmente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che opera, per legge, come ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. La Conferenza Stato Regioni ha concluso un accordo sulle modalità di attuazione della sperimentazione e ha dato parere favorevole allo schema di Decreto del Ministro del Lavoro, che ha definito gli standard formativi e i criteri generali per la realizzazione dei nuovi percorsi formativi del sistema duale in apprendistato.

PROGETTO – Ha preso così il via un progetto volto a ridurre l’abbandono scolastico e a rendere più efficace per i nostri giovani il conseguimento di competenze professionali apprezzate dal mercato del lavoro. “Con l’avvio della sperimentazione – sottolinea Luigi Bobba, Sottosegretario al ministero del Lavoro – vogliamo dare una significativa svolta sia all’apprendistato formativo, che languiva da molti anni ed era ormai ridotto a meno di 3 mila contratti di lavoro, sia alle istituzioni formative che cominceranno ad essere valutate per la capacità di far conseguire una maggiore occupazione ai giovani che svolgono percorsi di istruzione e formazione professionale”.

AVVISO – Italia Lavoro ha quindi emesso un Avviso pubblico attraverso il quale verranno selezionati 300 Centri di formazione professionale che proporranno ai giovani percorsi formativi di tipo duale: ovvero metà dell’orario di studio verrà svolta presso l’istituzione formativa e la rimanente metà sarà svolta in impresa, anche attraverso il nuovo apprendistato formativo di primo livello e terzo livello recentemente riformato dal Decreto legislativo 81 del 15 giugno. L’impiego di risorse destinate alla sperimentazione consentirà di poter avviare verso questi percorsi formativi nel prossimo biennio circa 60 mila giovani, con un risultato atteso di circa 15 mila nuovi contratti di apprendistato formativo e di circa 40-45 mila percorsi di alternanza.

 

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Camillo Cipriani

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