Mafia capitale sarebbe solo la punta dell'iceberg

Immigrazione: secondo Cantone l’accoglienza migranti è diventata terreno fertile per la criminalità organizzata

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Raffaele Cantone

Raffaele Cantone presidente dell’Autorità anticorruzione

PAVIA – Parlando al Collegio universitario Santa Caterina di Pavia il presidente dell’Autorità Nazionale Antocorruzione Raffaele Cantone ha affermato che quanto è stato scoperto a Roma, con l’inchiesta su ‘mafia capitale’, rappresenta solo la punta di un iceberg. Dietro l’attività di certe cooperative che si presentano per l’accoglienza e l’inserimento nel lavoro degli immigrati, si nascondono gli interessi della criminalità organizzata”. “Gli immigrati rappresentano un grande ‘affare’ per mafia, camorra e ‘ndrangheta – ha aggiunto Cantone -. La necessità di accogliere questi nostri fratelli disperati, viene vista come un’emergenza dallo Stato: in realtà è un problema che viviamo ormai da dieci anni. E l’emergenza è la condizione ideale per le organizzazioni criminali per fare affari. Va fatta chiarezza per eliminare malaffare e corruzione, nell’interesse prima di tutto delle cooperative che operano in maniera limpida. La maggior parte del Terzo Settore rappresenta un vanto per l’Italia: è per questo che va tutelato dalle mele marce che rischierebbero di inquinarlo”.

“Dovunque arrivano i soldi e si abbassano i controlli, mafia e corruzione si infiltrano con grande facilità. Per qualche tempo chi ha condotto le inchieste ha creduto, sbagliandosi, che le organizzazioni criminali continuassero a fare affari nel settore immobiliare. Non è più così – ha aggiunto Cantone -. Le mafie oggi investono in quei settori, come i servizi di accoglienza degli immigrati e la sanità, dove c’è sempre bisogno di soldi. In Calabria sono state sciolte delle Asl per infiltrazione mafiosa: ci sono stati anche casi di medici, parenti di boss, che entravano in ospedale con le armi nelle tasche dei camici bianchi”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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