Da lunedì 19 a sabato 32 ottobre

Firenze: tornano i Concerti al Cenacolo de L’Homme Armé

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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L'Homme Armé al Cenacolo di andrea del Sarto

L’Homme Armé al Cenacolo di andrea del Sarto

FIRENZE – Anche quest’anno L’Homme Armé dà il via alla più longeva rassegna di musica antica in Toscana, ovvero i “Concerti al Cenacolo” che l’Associazione porta avanti dal 1994, ospite del meraviglioso Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi, piccolo ma prezioso luogo espositivo all’interno del circuito museale fiorentino.

In realtà, una delle novità di questa ventesima edizione avrebbe dovuto essere un maggior numero di concerti con l’estensione della rassegna ad altri luoghi significativi dell’area metropolitana fiorentina, ma il Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali ha deciso di utilizzare il criterio della quantità invece di quello della qualità per erogare i finanziamenti e L’Homme Armé, escluso dal pur esiguo contributo a programmazione già fatta, ha dovuto tagliare i concerti previsti. Così si incoraggia in Italia chi fa pazienti e lunghe ricerche, proponendo con rigore filologico rarità musicali o addirittura inediti.

Tant’è, quattro concerti si sono salvati ed hanno tutti qualcosa di particolare.

Il primo, lunedì 19 ottobre, ha al centro Carlo Gesualdo principe di Venosa (1566-1613), un caso unico di compositore aristocratico, almeno per il suo rango e per il livello della sua produzione musicale. Non poteva fare il musicista di professione, ma poté avere al suo seguito (cioè tra i suoi dipendenti) un gruppo scelto di abilissimi musicisti con i quali interloquire alla pari su ogni minimo dettaglio musicale. Anche a loro si lascia ampio spazio, con una scelta di musiche di carattere sacro appartenenti ad alcuni dei più rappresentativi musicisti della cerchia gesualdiana. Alcune di queste provengono da stampe antiche conservate anche in biblioteche di non sempre agevole accessibilità, che vengono eseguite da L’Homme Armé per la prima volta dopo secoli.

Il secondo, venerdì 23, presenta un variopinto programma dedicato alle frottole italiane tratte dalla prima edizione delle intavolature di Andrea Antico da Montona, il primo libro di musiche per tastiera mai stampato (1520 circa) in un’epoca in cui erano correnti solo intavolature per liuto. Le funzioni di quanto raccolto nella pubblicazione erano molteplici: accompagnamento alla voce, repertorio solistico e serbatoio per l’improvvisazione sia vocale sia strumentale. La raccolta contiene alcune tra le composizioni più note e amate dell’epoca, come la splendida “Vergine Bella” su testo petrarchesco, o lo scatenato “Che faralla, che diralla”, sulla divertente storia di un innamorato fattosi frate. La scelta viene organizzata da L’Homme Armé, per l’occasione affiancato dal prestigioso Ensemble Les Nations, in forma vagamente narrativa-teatrale.

Si cambia ambiente, epoca e tipologia di musica venerdì 30, quando la danzatrice e coreografa Gloria Giordano, insieme al soprano Ester Castriota e al noto clavicembalista Andrea Perugi, presenta uno spettacolo di Entrées de ballet e Airs d’opéra nelle trascrizioni per tastiera in onore di Luigi XIV di Francia, della cui morte ricorre quest’anno il terzo centenario. Ci sono trascrizioni storiche per tastiera delle più note éntrées de ballet e airs d’opéra di Lully, il compositore e ballerino fiorentino che trascorse gran parte della sua vita alla corte del Re Sole, e di altri autori contemporanei meno conosciuti, taluni recentemente riscoperti, come ad esempio Charles Babel, la cui produzione resta per lo più ancora in versione manoscritta. Lemricostruzioni delle coreografie, alcune inserite in commedie di Molière, sono a cura di Gloria Giordano.

Infine, sabato 31, un concerto con una formazione fuori dall’ordinario, l’unica di questo tipo e di queste dimensioni (circa 40 elementi; al Cenacolo dovrebbero essere 42) attualmente attiva a livello mondiale: l’European Lute Orchestra (ELO), formata da strumenti a pizzico appartenenti alla famiglia del liuto (liuti, arciliuti, tiorbe, colascioni, chitarre rinascimentali etc.), specializzata nell’esecuzione del repertorio di danza del tardo Rinascimento e primo Barocco. Tale formazione trova un nobile e prestigioso riscontro storico negli analoghi ensembles che, nel secoli XVI e XVII, erano al servizio delle maggiori corti europee (Londra, Parigi, Firenze etc.). Gli stumentisti che la compongono provengono da varie parti d’Europa (Italia, Inghilterra, Germania, Francia, Portogallo, Spagna, Polonia, Svizzera) e svolgono un’intensa attività concertistica toccando spesso luoghi di assoluto prestigio. Internazionale anche il programma del concerto, naturalmente.

Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via San Salvi 16, Firenze)

Lunedì 19, venerdì 23, venerdì 30 e sabato 31 ottobre, ore 21.15.

Biglietto intero euro 10, ridotto euro 5. Informazioni e prenotazioni: tel. 055/695000/3396757446 – informazioni@hommearme.it – www.hommearme.it –

Riduzioni: under 18, over 65, docenti e studenti di conservatori e scuole di musica

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