Protesta dei tre segretari della funzione pubblica

Riforma delle province: i sindacati contestano anche la Regione toscana

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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manifestazione dipendenti province

manifestazione dipendenti province

FIRENZE – Cgil, Cisl e Uil scrivono al presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, e all’assessore con delega al personale,  Vittorio Bugli, sulla proposta di legge di modifica della Legge Regionale 22/2015 sulle Province. Con una lettera del 15 ottobre, a firma dei tre responsabili regionali delle confederazioni della funzione pubblica, Alice D’Ercole, Marco Bucci e Mario Renzi, espongono i problemi che ancora permangono sul tappeto e minacciano, in caso di mancata soluzione, la proclamazione dello stato d’agitazione del personale e manifestazioni in tutto il territorio.

LEGGE – “Riteniamo questo atto grave sia nel metodo che nel merito di alcune delle modifiche contenute nella legge – commentano i sindacati – si arriva alla presentazione di una Legge di modifica di una Legge concertata senza alcun passaggio con le OO.SS., cosa peraltro prevista dai Protocolli di Intesa siglati l’8 luglio 2014 e il 4 febbraio 2015, mettendo in discussione il sistema di relazioni sindacali che fin qui si è costruito su tutto il processo di riordino. Inoltre la proposta contiene numerosi elementi di criticità nel merito a partire da quelli che definiscono in legge alcuni aspetti demandati alla concertazione e in alcuni casi alla contrattazione decentrata (ad esempio i criteri di distribuzione delle risorse destinate alla contrattazione decentrata), senza che sia stato costruito alcun confronto con il sindacato e a partire da ciò che la norma non contiene su quelle funzioni che erano sospese ma che oggi richiedono elementi di chiarezza quali Centri per l’Impiego e Polizia Provinciale. Questioni queste ultime, sulle quali c’era un chiaro impegno al confronto previsto dal punto 11 del Protocollo del 4 febbraio scorso ed impegni presi con una risoluzione approvata in Consiglio Regionale sulla polizia provinciale.

CONFRONTO – I sindacati si dichiarano disponibili ad un confronto serrato nei prossimi giorni e comunque prima della discussione in Consiglio Regionale su tutti i punti di criticità della proposta di legge per addivenire in tempi rapidi alla conclusione del processo di riordino che rappresenta l’obiettivo primario con il quale mettere in salvaguardia occupazionale e retributiva sia il personale che transiterà nei ruoli della Regione Toscana e nei Comuni ed Unioni dei Comuni, sia quello che rimarrà nella Città Metropolitana e negli Enti di Area Vasta, evitando l’inserimento nel Portale di alcun nominativo.

AGITAZIONE – Per quanto detto chiedono di agire per recuperare tutti gli elementi di criticità che questa legge presenta e un metodo che riconduca le relazioni sindacali in un clima di collaborazione e confronto, ci altrimenti verrà proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti delle province e le conseguenti azioni di mobilitazione.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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