In scena fino a martedì 27 ottobre

Firenze: Debutta con successo «Così fan tutte» all’Opera

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Anna Goryachova (Dorabella) e Carmela Remigio (Fiordiligi) con Juan Francisco Gatell (Ferrando), Simone Alberghini (Guglielmo) e Omar Montanari (Don Alfonso) nel Così fan tutte © Simone Donati - TerraProject - Contrasto

Anna Goryachova (Dorabella) e Carmela Remigio (Fiordiligi) con Juan Francisco Gatell (Ferrando), Simone Alberghini (Guglielmo) e Omar Montanari (Don Alfonso) nel «Così fan tutte» (foto  Simone Donati – TerraProject – Contrasto)

FIRENZE – All’Opera di Firenze ha debuttato «Così fan tutte», terza ed ultima opera della cosiddetta trilogia buffa italiana frutto della collaborazione fra Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte, librettista d’eccezione. In un teatro gremitissimo, pubblico ha accolto con favore il nuovo allestimento, tributando calorosi e meritatissimi applausi al direttore Roland Böer, per la prima volta sul podio dell’OF, e all’Orchestra e al Coro del Maggio Musicale Fiorentino. S’era subodorato già dal video pubblicitario messo in rete dal teatro, che fra l’orchestra e l’ottimo direttore si stesse creando una bella sintonia, e stasera l’hanno dimostrata appieno.

Fra i solisti si sono distinte le due protagoniste femminili, Carmela Remigio (Fiordiligi), all’inizio un po’ appannata sui centri, ma poi ottima interprete delle arie-clou della sua parte tanto nel primo quanto nel secondo atto, e Anna Goryachova (Dorabella), dotata di una bellissima voce morbida ed estesa, che ha strappato l’applauso fin dalla sua prima aria («Smanie implacabili»). Applausi forse ancora più copiosi per Juan Francisco Gatell, tecnicamente attrezzatissimo, ammirevole tanto nella difficilissima aria «Un’aura amorosa» quanto nella cavatina «Tradito, schernito» e nel duetto con Fiordiligi. Tutti gli interpreti si sono segnalati per l’ottima recitazione.

Qualche contestazione, soprattutto alla fine del primo atto, è toccata al regista Lorenzo Mariani, che ha trasposto l’azione nella Capri degli anni Cinquanta del Novecento. Chi scrive ha invece trovato nel complesso lo spettacolo divertente, anche se nel dettaglio non tutto convince appieno (come d’uso nelle regie contemporanee, si eccede un tantino sul versante dell’esplicito e del “materiale”, a volte con scollamenti vistosi fra quanto viene cantato e quanto accade sul palco). Le scene di Maurizio Balò sono gradevoli e tra i costumi di Silvia Aymonino ce ne sono di belli; l’idea di trasformare i gentiluomini albanesi in maharaja indiani permette delle scenette colorate e buffe all’atto del primo corteggiamento e fa diventare una specie di pacchianissima Bolliwood il palco in occasione del finto matrimonio al secondo atto (con tanto di luminarie per tutta la sala). Ma, a parte queste trovate, la regia non si discosta più di tanto dalla tradizione e non stravolge l’opera. Casomai la fa pendere molto sul versante comico, che invece ne sarebbe solo una componente: come nelle altre opere della trilogia italiana e forse ancor più che nelle altre due, ci sono anche un discreto cinismo e un certo pessimismo di fondo (non si salva molto, nel trionfo delle convenzioni).

Uno spettacolo nel complesso molto godibile, senz’altro raccomandabile, non foss’altro che per la qualità dell’esecuzione musicale.

Repliche Martedì 20 ottobre, Mercoledì 21 ottobre, Giovedi 22 ottobre, Martedì 27 ottobre, ore 20; Domenica 25 ottobre, ore 15.30, guida all’ascolto in teatro 45′ prima degli spettacoli

Opera di Firenze (piazzale Vittorio Gui / Viale Fratelli Rosselli, Firenze)

«Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti». Opera buffa in due atti. Libretto di Lorenzo da Ponte. Musica di Wolfgang Amadeus Mozart.

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, direttore Roland Böer, Maestro del coro Lorenzo Fratini. Regia Lorenzo Mariani. Scene Maurizio Balò. Costumi Silvia Aymonino. Luci Linus Fellbom
Fiordiligi: Carmela Remigio (18,21,25) / Elena Monti
Dorabella: Anna Goryachova (18,21,25) / Paola Gardina
Ferrando: Juan Francisco Gatell (18,21,25) / Alessandro Scotto di Luzio
Guglielmo: Simone Alberghini (18,21,25) / Francesco Salvadori
Don Alfonso: Omar Montanari (18,21,25) / Bruno Taddia
Despina: Giulia Semenzato (18,21,27) / Giuseppina Bridelli

 

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