Si discute della sorte delle polizie provinciali e dei centri per l'impiego

Province: i dipendenti protestano davanti al Consiglio regionale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa
Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana

Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana

FIRENZE – I lavoratori delle polizie provinciali, dipendenti e precari delle ex Province toscane hanno manifestato oggi sotto la sede del Consiglio regionale. La manifestazione si tiene in occasione della seduta dell’Assemblea che oggi doveva discutere un provvedimento sul personale delle ex Province, che è stato rinviato alla prossima settimana per un approfondimento. “Siamo qui perché dopo tanti mesi ancora la situazione della polizia provinciale, ma soprattutto dei servizi collegati, non è chiarita – ha spiegato Franco Bonfardini, comandante polizia provinciale di Pistoia -. Temiamo molto che le attività che erano proprie della polizia provinciale corrano dei grandissimi rischi, in particolare mi riferisco a tutta l’attività anti bracconaggio, a tutto il controllo dell’ambiente in genere, all’operazione di controllo e di contenimento della fauna selvatica”. “Non vogliamo che vada persa la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. Un inserimento a pioggia nei vari comandi di polizia municipale della Toscana, senza neppure sapere con quali criteri, significherebbe – ha aggiunto Bonfardini – la perdita della nostra professionalità e del nostro ruolo”. Per questo i lavoratori delle polizie provinciali chiedono che “la Regione Toscana si faccia carico di queste problematiche, e che accolga un emendamento che abbiamo presentato, affinché deleghi alla polizia provinciale le funzioni di vigilanza per le materie delle ex Province che sono diventate di competenza regionale”.

REGIONI – Intanto la Conferenza delle Regioni ha approvato oggi, su proposta del presidente della Toscana Enrico Rossi, coordinatore della commissione lavoro, lo schema di convenzione col Ministero del lavoro per la gestione dei servizi per il lavoro.Ora ogni Regione potrà passare al confronto diretto col Ministero per attivare il passaggio delle funzioni e l’utilizzo del personale delle Province per la gestione dei centri per l’impiego. Si tratterà di una fase transitoria prevista dal decreto legislativo 150 attuativo del jobs act ed in vista della conclusione del dibattito sulla riforma costituzionale che, mentre attribuisce allo Stato la competenza sulle politiche attive, apre la possibilità per le singole Regioni di chiedere l’autonomia speciale. Autonomia speciale che il presidente Rossi è intenzionato a promuovere per la Toscana. Nei prossimi giorni la Regione si confronterà col Ministero per la propria convenzione ed al tempo stesso aprirà il confronto con le Province per l’utilizzo del personale che potrà avvenire, visto che si tratta di una fase transitoria, con l’assegnazione temporanea alla Regione.

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.