Nuove indiscrezioni in attesa dell'approvazione

Legge di stabilità 2016: contrordine, le Regioni possono tassare la sanità

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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ENRICO ZANETTI

ENRICO ZANETTI

ROMA – In attesa del passaggio in Parlamento per l’approvazione del testo, ancora non definitivo, della legge di stabilità, si susseguono indecorose e vergognose anticipazioni e precisazioni di vari membri del Governo. Prima quelle sul pagamento del canone Rai, adesso quelle in merito alle tasse regionali, che secondo Renzi sarebbero state bloccate per il 2016. Adesso scopriamo per bocca del sottosegretario all’economia Enrico Zanetti che non è proprio così.

Il blocco all’aumento delle tasse locali varrà per tutti «fatta eccezione per situazioni straordinarie legate all’addizionale regionale per le Regioni in eventuali disavanzi sanitari». Lo ha detto il sottosegretario a «La telefonata di Belpietro». L’aumento delle tasse è qualcosa che «non deve succedere», ha precisato rispondendo alle domande del giornalista sul rischio di un rincaro effettivo nelle Regioni che più soffriranno della revisione delle risorse destinate alla sanità, «ma questo è uno spazio che deve essere lasciato aperto – ha spiegato ancora – ove ci siano problemi di gestione della sanità». «Tutte le altre imposte – ha puntualizzato Zanetti – sono bloccate».

Nelle Regioni in disavanzo sanitario «la legge prevede un aumento automatico di addizionali Irpef e Irap, ma i presidenti e le giunte possono anche scegliere di agire sui ticket», ha spiegato il coordinatore degli assessori al Bilancio Massimo Garavaglia. «La possibilità di agire anche sulla leva dei ticket – ha sottolineato – è una scelta che fa capo ai presidenti e le giunte delle Regioni, mentre l’aumento delle addizionali Irpef e Irap, in questo caso, è un automatismo». Ad ogni modo, ha aggiunto Garavaglia, anche presidente del Comitato di settore comparto Sanità della Conferenza delle Regioni, «va sottolineato che il disavanzo in Sanità non sempre è frutto di malgoverno, ma anche di un’eccessiva riduzione del Fondo sanitario. E con questa Legge di Stabilità – ha concluso il sottosegretario- il Fondo sanitario nazionale arriva al 6,6% del Pil, segnando un record in negativo negli ultimi anni, anche considerando che in Paesi come Francia e Germania tale percentuale sul Pil supera l’11%».

 

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Camillo Cipriani

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