Venne ucciso 72 anni fa sul fronte Orientale

Firenze, tornano a Bivigliano i resti del repubblichino Giorgio Baldini: tensione per la messa di domani, 24 ottobre

di Redazione - - Cronaca

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Un gruppo di giovani fascisti durante gli anni della guerra

Un gruppo di giovani fascisti durante gli anni della guerra

FIRENZE – Si preannuncia clima teso intorno alla commemorazione che si terrà domani, 24 ottobre, a Bivigliano, alle 10.30 nella chiesa di San Romolo, per Giorgio Baldini, che il 23 settembre 1943 fu ucciso, a 16 anni, in combattimento sul confine orientale mentre indossava la divisa della Repubblica di Salò, in difesa cioè di Benito Mussolini. I suoi resti sono stati ritrovati dai familiari nel 2013, dopo estenuanti ricerche, nel sacrario dei caduti d’Oltremare, a Bari, e saranno riportati a Bivigliano.

Domattina, si terrà la Messa. Il sindaco di Vaglia, comune di cui Bivigliano è una frazione, Leonardo Borchi, si rifiuta di partecipare in forma ufficiale con le insegne del Comune, anche se, a quanto sembra, lo farà in forma personale. Parteciperanno invece Misericordia e Alpini.

Borchi, in una lettera indirizzata alla famiglia Baldini, ha scritto: «Non ritenendo acclarata la dissociazione di suo fratello dal fascismo non mi sento di poter rendere onori alla memoria per la divisa che indossava». Il fratello di Giorgio, in procinto di partire per Bari, afferma: «Mio fratello è stato ucciso durante un pattugliamento il 23 settembre. Era passato troppo poco tempo dall’armistizio dell’8 settembre per operare una scelta consapevole».

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