Lunedì 26 ottobre alle 21

Firenze: «Mise en espace» col nuovo Tremblay alla Limonaia di Sesto per Intercity Festival 2015

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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BarbaraNativi&MichelTremblayallaprimapresentazioneduranteIntercityMontréal1993

La regista Barbara Nativi e Michel Tremblay  durante Intercity-Montréal nel 1993

FIRENZE – Il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino per «Intercity Festival 2015» ha in programma lunedì 26 ottobre una serata tutta canadese, anzi “québécoise”, con «Mise en Espace»: in programma, due pièces alla prima rappresentazione in italiano.

Alle 20.30 il giovane drammaturgo Guillaume Corbeil incontrerà il pubblico, prima che, alle 21, inizi la sua pièce «Nous voir nous – ci vediamo». La regia è di Claudio Cirri; gli interpreti sono Irene Biancalani, Antonio Branchi, Daniela D’Argenio, Maria Caterina Frani, Fabio Mascagni. Cinque personaggi senza nome si sfidano sulla scena in una gara all’ultimo “Mi piace”, allestendo una sorta di chat 3D in cui riversare il proprio io, snocciolando una sequenza infinita di fotografie attraverso le quali ricostruire una serata passata insieme, che però poi cambia, e cambia ancora, e si trasforma in un parossismo di istantanee sempre più esplose e folli. Un esercizio di stile e di senso che si interroga sul confine labile tra identità reale e profilo virtuale, restituendoci la mappa caotica di un mondo senza più coordinate.

A seguire, quello che pare il piatto forte della serata: si rappresenta «Frammenti di inutili bugie» di Michel Tremblay, il caustico autore de «Le cognate» che tanto successo ebbe alla Limonaia nel 1993 (con la regia della compianta Barbara Nativi, ripresa quest’anno con rinnovato successo al Puccini da Dimitri Milopulos). Nato a Montréal, Tremblay in patria è ormai un classico che si studia a scuola ed è conosciutissimo a livello mondiale, tanto come prolifico autore di teatro quanto come scrittore di racconti e romanzi tradotti in oltre venticinque lingue. Da noi il suo teatro arrivò giustappunto grazie alle due edizioni del Festival Intercity/ Montreal del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (l’ormai glorioso festival esiste dal 1988).

La trama. Anni Cinquanta: Jean-Marc deve rendere conto della sua vita e dei suoi sentimenti al prete e ai genitori. Oggi: Manu deve rendere conto della sua vita e dei suoi sentimenti allo psicologo e ai genitori. Entrambi, come amanti attraverso il tempo, si incontrano e si scontrano con la difficoltà di essere diversi, con la responsabilità che il riconoscimento/rivendicazione comporta. Spiega il regista Milopulos: «Mai come oggi, in questo periodo in cui le apparenti libertà dell’epoca moderna coprono razzismo e discriminazioni paurosi, mai ho sentito un bisogno cosi forte di parlare della diversità e della sua unicità attraverso il mio lavoro».

Teatro della Limonaia (via Gramsci 426, Sesto Fiorentino), per «Intercity Festival 2015»

26 ottobre ore 20.30: Incontro con Guillaume Corbeil

ore 21: «Nous voir nous – ci vediamo», di Guillaume Corbeil; traduzione Francesca Moccagatta; regia Claudio Cirri; con Irene Biancalani, Antonio Branchi, Daniela D’Argenio, Maria Caterina Frani, Fabio Mascagni; assistente alla regia Serena Mannelli; elaborazione foto Massimiliano Mati; con il sostegno di Teatro Sotterraneo. Mise en espace, prima assoluta in italiano

 

a seguire: «Frammenti di inutili bugie» di Michel Tremblay, traduzione Francesca Moccagatta, regia Dimitri Milopulos, con Monica Bauco, Daniele Bonaiuti, Silvia Guidi, Riccardo Naldini, Alessio Nieddu e Luigi Sarcin. Mise en espace, prima assoluta in italiano

Posto unico euro 10; 055 440852, info@teatrodellalimonaia.it

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