Intervento da 2 milioni di euro, raccolti anche tramite le donazioni di moltissimi fiorentini

Firenze, Battistero di San Giovanni restaurato. E pronto per accogliere Papa Francesco

di Domenico Coviello - - Cronaca, Cultura, Primo piano, Top News

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Firenze, 24 ottobre 2015, il Battistero di S. Giovanni ripulito e restaurato

Firenze, 24 ottobre 2015, il Battistero di San Giovanni ripulito e restaurato

FIRENZE – A poco più di due settimane dall’arrivo a Firenze di Papa Francesco e dopo un anno e otto mesi di lavori, il Battistero di San Giovanni è stato definitivamente liberato dai ponteggi.

Torna dunque a splendere, con i suoi marmi policromi e con un bianco rivelatosi poi non così bianco durante la ripulitura, un monumento simbolo e tra i più amati della città. In occasione della sua visita per il convegno della Conferenza episcopale italiana – martedì 10 novembre 2015 – in Battistero parlerà il Papa per entrare poi in Duomo.

Papa Francesco

Papa Francesco

Il restauro delle facciate, iniziato a febbraio 2014, a 70 anni dall’ultimo intervento, è stato presentato oggi 24 ottobre, presenti l’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori, il sindaco Dario Nardella, Franco Lucchesi, presidente dell’Opera del Duomo, la soprintendente ai Beni architettonici, Alessandra Marino, oltre ai tecnici che lo hanno materialmente curato.

L’Opera ha finanziato l’intervento da 2 milioni di euro, che però è stato sostenuto anche con risorse raccolte tramite una campagna di crowdfunding a cui hanno risposto migliaia di fiorentina per iniziativa di Unicoop Firenze, dalla Maison Pucci e di singoli donatori.

Il cardinale Betori ha ringraziato Opera, maestranze, quanti hanno collaborato, in modo particolare «il popolo che si è prestato anche con piccole offerte». Il Battistero, ha aggiunto, può essere preso «a immagine di una città che deve essere curata, le cose non sono immobili». «Possiamo fare ancora molto per la nostra città», che ha «bellezze che vanno continuamente riproposte nel loro significato» e il Battistero «è forse l’elemento identitario di Firenze più caro alla nostra storia e al nostro presente. Abbiamo bisogno di riappropriarci della nostra identità fiorentina» e quanto fatto «ci permette di tornare alle nostre radici ma anche a una storia che continuamente ha bisogno di curarsi per non perdersi».

Il Battistero di Firenze definitivamente restaurato

Il Battistero di Firenze definitivamente restaurato

Riferendosi al Convegno ecclesiale e alla visita del Papa, Betori ha aggiunto che la spesa è stata «ingente ma meritava per poter rappresentare della bellezza della città alla realtà delle chiese di Italia che vengono per un momento di riflessione sul tema dell’umano. Il Battistero rappresenta tutta la creatività dell’uomo che si mette al servizio della lode di Dio ma anche dell’accoglienza» del Papa.

D’accordo sul «senso di appartenenza» contenuto nelle parole di Betori, il sindaco ha parlato di «grande gioco di squadra» in questo restauro, ringraziando tutti, «un successo di tutta la città» ed evidenziato come oggi sia «un grande giorno di festa»: «Il bel San Giovanni come amava chiamarlo Dante: è uno dei monumenti non solo più belli, ma anche più amati e sentiti come propri da parte dei fiorentini».

Il Comune ha contribuito «con 275.000 euro, che abbiamo sottratto all’accordo con il ministero, quindi ci sentiamo in piccola parte partecipi», anche con «il nostro impegno di contrasto allo smog», con le pedonalizzazioni. «E’ difficile poter prevedere – ha concluso – quale sarà l’emozione del Papa quando sarà qui e passerà per la prima volta all’ombra di questo luogo di sacralità spirituale ed artistica».

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Domenico Coviello

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