Le Regioni hanno scoperto il nuovo modo di far cassa

Sanità: il ticket più alto in Toscana. In totale i cittadini hanno pagato 1,5 miliardi di euro

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Primo piano

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Nuovi tagli alla sanità

Nuovi tagli alla sanità

ROMA – Fra le tante giravolte di Renzi e del Governo in vista dell’approvazione della legge di stabilità un posto di rilievo spetta di diritto al tema delle tasse. Dopo gli annunci epocali di eliminazione di alcune imposte e del divieto per regioni e comuni di alzare le proprie, adesso si scopre che le Regioni avrebbero facoltà di elevare i contributi a carico dei cittadini per sostenete la sanità. Le associazioni dei malati sono pronte ad entrare in stato di agitazione, associandosi alle proteste già indette dai medici. ”Dal 2008 al 2014 c’è stato un aumento del 26% dei ticket sanitari(dati Agenas) sui conti delle Regioni. Insieme al taglio di 4 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale per il 2016, la situazione è drammatica”, ha spiegato il coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva-Tribunale, Tonino Aceti che non stenta a definire l’ipotesi ”un accanimento contro i malati e contro il SSN”.
Di certo per ora c’è poco: il tavolo per disegnare la riforma del sistema di esenzione dei ticket, nonostante la grande attesa (i lavori dovevano essere completati nel dicembre scorso) e alcune bozze, è fermo da molti mesi. L’obiettivo annunciato da oltre un anno era infatti quello di garantire un meccanismo che salvaguardasse non solo chi ha un reddito basso ma anche le famiglie numerose.
Altra certezza e’ che i ticket sono stati portati a livelli molto alti in diverse Regioni, dove infatti, come denunciato più
volte sempre dalle associazioni dei pazienti, a volte a causa di questo meccanismo perverso e’ risultato ai malati più
conveniente rivolgersi al privato piuttosto che pagare la compartecipazione alla spesa. Ed infine resta la giungla ticket
con gradi differenze da Regione a Regione.   Per una visita al pronto soccorso (dove è previsto un ticket nazionale di 25 euro per i casi non urgenti), si puo’ arrivare a pagare anche 100 euro a Bolzano. Per le prescrizione per esami e visite specialistiche si puo’ andare dai 36,15 euro di Bolzano e Basilicata fino ad un massimo di 118 euro in Toscana.
Un groviglio di regole che lo scorso anno, e’ stato calcolato, ha portato un tesoretto di 1,5 miliardi tutti a carico dei
cittadini.

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • roberto

    |

    Chi paga i ticket? Sicuramente quelli con il modello 730! Quelli con il modello UNICO è tutto da verificare!
    Basta vedere la colossale evasione fiscale!
    L’articolo 53 della Costituzione,se applicato così come venne formulato dai veri Costituenti nel giorno 23 maggio 1947, è la soluzione!

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