Dopo il pareggio (1-1) fra Palermo e Inter. In dubbio Alonso

Fiorentina-Roma (stasera alle 18, diretta tv su Mp e Sky), i viola ritentano la fuga. Sousa dà la carica. Fischietti anti-Salah

di Ernesto Giusti - - Primo piano

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L'allenatore della Fiorentina-miracolo, Paulo Sousa

L’allenatore della Fiorentina-miracolo, Paulo Sousa

FIRENZE – Per i tifosi viola, la partita comincerà con oltre due ore d’anticipo: infatti si sono dati appuntamento prima delle 16 davanti all’hotel D’Annunzio, in zona Coverciano, per scortare, con un lungo corteo di motorini, il pullman della squadra fino allo stadio. Per dimostrare calore e attaccamento. E dare la carica: perché la partita con la Roma è da vincere. Per ritentare la fuga, dopo che l’Inter è stata bloccata a Palermo (1-1) nell’anticipo serale del sabato. I viola sono stati raggiunti dall’Inter a quota 18, ma hanno la possibilità di ritentare la fuga. Vincenso salirebbero a 21: lontano da tutti.  Sousa è categorico: “Voglio una Fiorentina ambiziosa, coraggiosa, che pensi solo a vincere. Perché partite così valgono doppio, in palio ci sono più di tre punti”. Anche l’allenatore giallorosso, Rudy Garcia, sprona i suoi: “Mi arrabbio se la Roma non si sveglia…”.

Ancora Paulo Sousa: ”Mi piacerebbe che gare del genere diventassero per la Fiorentina una normalità. Certo che la Roma ha un organico di livello altissimo, allestito per vincere scudetti. In questi anni non ci è riuscita ma anche in estate ha investito molto in tutti i reparti”. Tradotto: dopo quello col Napoli, un altro esame-verità per la Fiorentina che però, per l’impegno europeo (perso) con il Lech Poznan, non ha avuto il tempo che sperava per prepararsi a questo appuntamento. Di nuovo l’allenatore: ”Ci siamo allenati basandoci sul possesso palla e sul controllo del gioco, magari così facendo potremmo diminuire il pericolo-punizioni di Pjanic. Nella fase offensiva la Roma è forte più che in quella difensiva. Per questo dovremo cercare di farle male con la palla”.

A proposito dell’attacco giallorosso, in un Franchi che s’annuncia al completo, i tifosi viola stanno preparando da giorni la contestazione all’ex Salah, pronti per lui fischi, fischietti e striscioni: ”Premesso che io ho avuto sempre rispetto per tutti i club in cui ho giocato, penso che le energie dei tifosi (che comunque sono liberi di agire come meglio credono) dovrebbero essere indirizzate prima di tutto a noi. Talvolta l’indifferenza può fare più male”.

L’allenamento di rifinitura, a cui ha assistito il patron Andrea Della Valle, non ha sciolto i dubbi riguardanti la disponibilità di Marcos Alonso: l’esterno spagnolo è reduce da un infortunio rimediato domenica scorsa con il Napoli, ha saltato la gara di coppa e rimane in dubbio per domani. ”E’ giovane e in carriera finora non ha mai avuto problemi muscolari. Oggi non si è allenato ma non per questo rischia di perdere la condizione. Vediamo, se se la sente bene. Altrimenti valuteremo le alternative”.

Rispetto alla partita con il Lech  rientreranno molti titolari fra i quali Tatarusanu, Gonzalo Rodriguez, Borja Valero, Badelj e Kalinic anche se, come sempre accaduto finora prima degli impegni casalinghi, Sousa non dirama la lista dei convocati. E la Roma? In dubbio De Rossi. Ma anche Salah, che Garcia non vorrebbe mandare in quella che si annuncia come la “bolgia del Franchi” nei confronti dell’egizianino. Partita difficile, non c’è dubbio. Ma la Fiorentina è più organizzata: se dovesse ripetere il primo tempo di Napoli, la Roma non avrebbe molte speranze di uscire indenne da Firenze.

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Ernesto Giusti

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