Novità anche per la polizia provinciale

Province: Approvata la legge, in Toscana 1000 dipendenti passano alla Regione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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Province, i lavoratori centri per l'impiego,

Province, i lavoratori dei centri per l’impiego

Con 24 voti favorevoli della maggioranza, 13 contrari delle opposizioni e l’astensione dei due consiglieri di Sì Toscana, il Consiglio regionale ha approvato la legge di riordino delle funzioni provinciali con l’elenco del personale provinciale trasferito alla Regione. Il Consiglio ha accolto una serie di emendamenti, presentati dal capogruppo Pd Leonardo Marras, che toccano vari punti dell’articolato. Segnaliamo l’ampliamento di competenze della conferenza dei comuni dell’ambito, che individua i servizi già presenti sul territorio di cui occorre garantire la continuità, oltre alle attività che sono svolte congiuntamente dall’ufficio del comune capoluogo e gli uffici dei comuni dell’ambito per il più efficace svolgimento della funzione sul territorio.

PERSONALE – È prevista inoltre la possibilità di integrare il personale da trasferire alla Regione anche estendendo la procedura alla generalità del personale delle province e della città metropolitana. Per la polizia provinciale si prevede che l’immissione dei dati degli agenti nel portale della mobilità sia fatta successivamente alla definizione delle convenzioni. Vengono inoltre ampliati i momenti di confronto con le organizzazioni sindacali e le informative specifiche.

DIPENDENTI – Quasi mille dipendenti passano dalle Province alla Regione: 977 per l’esattezza, che potrebbero comunque rimanere a lavorare nelle stesse città dove oggi sono impiegati visto che lì saranno mantenuti uffici territoriali. Mille dipendenti che si aggiungeranno ai circa duemilasettecento, assemblea regionale compresa, in forza adesso all’ente. Sono un quarto dei poco meno dei quattromila dipendenti che contavano le nove province toscane e la città metropolitana fiorentina: sono esclusi quanti andranno in pensione entro il 2016 e che resteranno alle Province fino al pensionamento. Saranno invece altri 75, se le Province daranno il nullaosta, gli addetti alle funzioni trasversali che si aggiungeranno ai 977 da qui alla fine del mese, con un atto stavolta di giunta. Nel caso il primo bando non fosse sufficiente, ne sarà fatto un secondo: questo grazie ad un emendamento presentato oggi durante la seduta. Il riordino riguarda anche il trasferimento delle funzioni di agricoltura dalle Unione dei Comuni alla Regione.

FONDI – Per pagare gli stipendi dei 977 lavoratori in transito e in carico da gennaio alla Regione – oltre agli 89 che si aggiungeranno – ci sono a disposizione 41,3 milioni (22 che la Regione trasferiva alle Province e 18,8 di entrate extratributarie che entravano nelle casse della Province). Cinquecentomila saranno però utilizzati per incentivare le funzioni di controllo in capo al momento alla polizia provinciale.

POLIZIA PROVINCIALE – Il decreto-legge 78/2015 prevede il passaggio delle guardie provinciali ai Comuni per le funzioni di polizia municipale. La regione comunque ha preso tempo fino al 20 novembre, grazie ad una decisione dell’Osservatorio regionale sulla legge 56 che si è riunito ieri sera, per capire meglio le esigenze delle Regioni e delle Province e per trovare soluzioni condivise. Che permettano di rispettare meglio le esigenze operative rispetto al trasferimento tout court ai comuni.

La permanenza dei servizi sul territorio ed una riorganizzazione che permetta di garantire la stessa qualità, spendendo meno, sono gli obbiettivi che la Giunta regionale si è data con questo riordino. E’ quanto ha ribadito l’assessore Vittorio Bugli, secondo il quale si apre adesso una fase nuova, che impone una riflessione “verso l’alto e verso il basso”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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