I dati presentati all'Auditorium di Sant'Apollonia

Teatro in Toscana: numeri in crescita nonostante la crisi

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Monica Barni, vicepresidente della Fondazione  Toscana Spettacolo e assessore regionale alla cultura

 

FIRENZE – In una conferenza stampa all’Auditorium di Sant’Apollonia Beatrice Magnolfi, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo, e Monica Barni, vicepresidente della Fondazione oltre che assessore regionale alla cultura, hanno presentato la stagione teatrale 2015-2016 e fornito alcune cifre relative ai teatri toscani nel 2015 confrontandole con quelle delle stagioni immediatamente precedenti.

Lo scarto indurrebbe all’ottimismo: i Comuni coinvolti passano dai 61 del 2012-13 ai 67 del 2014-15; 103 i teatri e gli spazi culturali protagonisti rispetto agli 83 dell’annata precedente; 753 recite contro 685, e soprattutto 180.000 spettatori, di cui oltre 11.000 abbonati, rispetto ai 143.000 (8.000 abbonati) del 2012-2013, con un grande incremento dell’offerta destinata ai giovani.

Fondazione Toscana Spettacolo nel 2015 è diventata il più importante circuito multidisciplinare italiano; e per la portata e il carattere sociale dei progetti sviluppatinel tempo sul territorio le è stato riconosciuto lo status di onlus. Adesso Beatrice Magnolfi si augura che tanto onore possa accompagnarsi a finanziamenti adeguati.

«Abbiamo la coscienza delle tante sfide, non tutte semplici, che ci attenderanno negli anni a venire», ha affermato Monica Barni, che ha colto l’occasione di stamani per rivolgere il suo primo saluto ufficiale al mondo dello spettacolo, presente in forze all’Auditorium, «La contrazione delle risorse che l’intero settore della cultura dovrà inevitabilmente affrontare impongono a tutti noi uno sguardo nuovo, che sappia più utilmente coniugare l’idea di sistema in progetti operativi a cui, in particolare le Fondazioni regionali, dovranno rispondere con uno sguardo aperto ed una mentalità rinnovata. Il capillare lavoro che la Fondazione Toscana Spettacolo svolge attraverso una azione organica di distribuzione di spettacolo prosa, danza, musica dovrà confrontarsi con le più ampie necessità del sistema, potenziando, in linea ed in armonia con gli indirizzi regionali, le relazioni e sostenendo le produzioni toscane anche in ambito nazionale. Indispensabile sarà la collaborazione con i più rilevanti soggetti del nostro territorio, dal Teatro nazionale al Teatro di rilevante interesse culturale ai Centri di prosa e danza, al fine di assicurare una azione coordinata per garantire una sempre più ampia internazionalizzazione dell’offerta dei palcoscenici toscani. Con particolare attenzione alle forze nuove sia a livello nazionale che internazionale, per fare della Toscana un modello di officina creativa».

 

 

 

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