Il presidente Tito Boeri deve risanare i conti senza penalizzare i pensionati

Pensioni, Inps: allarme per i conti in profondo rosso. Si prevedono esercizi negativi per 10 miliardi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

Stampa Stampa
Tito Boeri

Tito Boeri

ROMA – L’organismo che, per legge, esercita la vigilanza sull’Inps ha messo a nudo i risultati della gestione deficitaria del presidente Tito Boeri,  intento soprattutto a scovare i sistemi per mettere le mani gli assegni dei pensionati che lui considera ricchi, ma totalmente dimentico del suo dovere di risanare i conti dell’istituto eliminando soprattutto gli sprechi. Si tratta di un vero e proprio allarme voragine nei conti Inps. Per tutto il prossimo decennio l’istituto previdenziale potrebbe ritrovarsi ogni anno con i conti in rosso per 10 miliardi. Lo prevede il Civ, l’organo di vigilanza, secondo quanto riferito dal suo presidente, Pietro Iocca, durante un’audizione alla Camera.

BILANCI – «Le proiezioni sui bilanci Inps non sono rassicuranti. Dalle previsioni effettuate dai bilanci tecnici attuariali al primo gennaio 2014 si evince che l’Istituto nei prossimi dieci anni realizzerà sistematicamente dei risultati di esercizio negativo nell’ordine di 10 miliardi l’anno. È una situazione che va attenzionata e monitorata» ha detto Iocca.
Dal bilancio sociale Inps presentato la settimana scorsa, risulta che nel 2014 il risultato di esercizio è stato negativo per 12,46 miliardi. Il saldo tra entrate e uscite evidenzia un disavanzo complessivo di 7 miliardi – determinato per lo più dalla parte corrente – in miglioramento di quasi due miliardi rispetto a quello del 2013 (-8,7 miliardi).

USCITE – Il totale delle uscite nel 2014 è stato di 431 miliardi, di cui 243 e 514 milioni di euro per la spesa previdenziale, con una crescita dello 0,6% rispetto al 2013. La spesa complessiva per ammortizzatori sociali nell’anno (cassa integrazione, disoccupazione, mobilità) è stata pari a 22,6 miliardi con un calo del 4,2% sul 2013.

ENTRATE – Il totale delle entrate è stato invece di circa 424 miliardi (+6,6% rispetto al 2013). Le entrate correnti ammontano a circa 314 miliardi, dei quali 211 miliardi (+0,6% rispetto al 2013) derivano da quelle contributive e quasi 98 miliardi dai trasferimenti dal bilancio dello Stato.

 

Tag:, ,

Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • roberto

    |

    Inutile lamentarsi quando tutti gli anni mancano all’INPS 70 miliardi di evasione contributiva!
    Parliamo,invece, di applicazione della Costituzione e nella specie del suo articolo 53! Fine dell’evasione fiscale,fine della corruzione e lotta decisiva contro tutti i tipi di mafie!
    Roberto

    Rispondi

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.