Operazione della Guardia di Finanza

Livorno, bancarotta ed evasione fiscale da 6,7 milioni di euro: tre arresti

di Redazione - - Cronaca

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ISPEZIONE FISCALE

Ispezione fiscale

LIVORNO – Avrebbero compiuto reati fiscali e bancarotta nell’ambito del fallimento di due società di logistica, con un’evasione di imposte di circa 6,7 milioni di euro.

In base a queste accuse la Guardia di Finanza di Livorno ha arrestato tre persone, in esecuzione a un’ordinanza del Gip. Gli arrestati – due residenti a Livorno e uno ad Empoli – sono stati posti ai domiciliari, mentre nel corso della stessa indagine sono stati denunciati dai militari altri tre soggetti.

Alle tre persone arrestate sono stati contestati dai finanzieri vari reati: utilizzo di false fatture, occultamento delle scritture contabili, omesso versamento di ritenute e la presentazione delle dichiarazione dei redditi infedeli. Il tutto collegato a fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, per il fallimento di due società livornesi che operavano nel settore della logistica.

Secondo quanto accertato dalla guardia di finanza, le due società, con un giro d’affari di circa 2 milioni di euro all’anno e una trentina di dipendenti, si occupavano di ritirare autovetture in arrivo al porto di Livorno, per custodirle, in attesa che fossero prelevate da altra società, estranea alle indagini, la quale, a sua volta, ne effettuava la distribuzione sul territorio nazionale.

Le due società fallite, sempre secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, hanno portato avanti una strategia illecita, tesa, da un lato, a mantenere attivi i rapporti commerciali con i clienti offrendo, in concorrenza sleale, prezzi bassi e, dall’altro, a non onorare le passività esistenti, con riferimento ai debiti tributari e previdenziali maturati verso l’Erario, pari a circa 6 milioni di euro (comprensivi di sanzioni e interessi).

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