L'invito, attraverso Firenze Post, a sbloccare stipendi e scatti d'anzianità fermi da 5 anni

Funzione pubblica: lettera aperta al ministro Marianna Madia di un dipendente statale

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Il ministro Marianna Madia

Il ministro Marianna Madia

Egregio Ministro della Funzione Pubblica, signora Marianna Madia,

come da autorevoli fonti governative, informata del gravissimo stato di disagio sociale ed economico in cui versiamo noi statali, additati da tutti al pubblico ludibrio, sappia che uno Stato che divora sè stesso è destinato a disgregarsi lentamente e infine ad esplodere. Abbiamo stipendi da sopravvivenza rispetto ai nostri colleghi europei e la vita è carissima. Non tirate troppo la corda per favore, perchè tutto ha un limite. Capisco l’esigenza di fare economia a tutti i costi, tuttavia è anticostutizionale tenere bloccati stipendi e scatti d’anzianità da cinque anni. Noi statali siamo i principali contribuenti dello Stato italiano, pagando tutte le tasse e controtasse che Dio comanda a fonte di un’evasione fiscale enorme.

Ripeto: pur comprendendo le esigenze di bilancio dello Stato e della situazione finanziaria attuale, La pregherei cortesemente di prendere a cuore la trattativa che sarà avviata tra l’Aran e le organizzazioni sindacali, perchè si giunga ad una soluzione di sblocco dei contratti del personale che sia onorevole per tutti. La ringrazio per quello che Ella vorrà fare a nostro favore. Le invio pertanto, rispettosi e cordiali saluti

dottor Emilio Alderucci

 

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Come ex statale, adesso in pensione, mi associo in pieno alla lettera del dott. Alderucci. E’ vergognoso che lo Stato ripudi coloro che gli permettono di andare avanti.

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