Anteprima in Vaticano, presso la sala Nervi

«Chiamatemi Francesco»: il primo film su Papa Bergoglio. In uscita il 3 dicembre 2015 (VIDEO)

di Marianna Feo - - Cronaca

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FIRENZE: A pochi giorni dal V Convegno Ecclesiale Nazionale – a Firenze da lunedì 9 a venerdì 13 novembre 2015 – si annuncia l’uscita del primo film sulla vita di Papa Francesco, «Chiamatemi Francesco». La pellicola sarà proiettata in anteprima in Vaticano – presso la sala Nervi martedì 1 dicembre 2015 – prevista la presenza del pontefice, e nelle sale giovedì 3 dicembre 2015. In alto il trailer dal canale YouTube di PressView.it

FILM – Diretto dal regista Daniele Luchetti – il film racconta la storia di Jorge Bergoglio fino al giorno della sua elezione al soglio pontificio, il 13 marzo 2013. La trama racconterà l’essere umano e i punti di svolta nella vita di papa Francesco attraverso l’interpretazione dell’argentino Rodrigo De la Serna – nel ruolo del Papa da giovane e del cileno Sergio Hernandez – nella maturità. «Chiamatemi Francesco» è stato girato in spagnolo, costato 12 milioni di euro, con 15 settimane di riprese tra Argentina – Buenos Aires e Cafayate – Germania  – Augsburg – e Italia – Roma e Torino. Hanno partecipato 3 mila comparse ed innumerevoli ricerche storiche e religiose.  L’idea di raccontare la vita del Papa è stata del produttore Pietro Valsecchi della TaoDue   – che realizzò anni fa un’applaudita fiction su papa Wojtyla pochi mesi dopo l’elezione al Soglio Pontificio. «Chiamatemi Francesco» – distribuito da Medusa – è un’opera cinematografica che sarà diffusa in tutto il mondo.

LA VITA – Il film è il racconto del papa della gente, non necessariamente un film religioso, ma su una persona per cui la religione è motivo di vita, di speranza, forza e che l’ha comunicata agli altri. In «Chiamatemi Francesco» c’è tutto il percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires, alla guida della Chiesa Cattolica. Negli anni della giovinezza Jorge è un ragazzo come tanti, con una fidanzata, gli amici, e una professoressa di Chimica, Esther Ballestrino, cui rimarrà legato per tutta la vita. Poco più che ventenne, Jorge cambierà la sua vita per la vocazione lo porterà a entrare nel rigoroso ordine dei Gesuiti e – durante la dittatura militare di Videla – Bergoglio viene nominato Padre Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina. Jorge nonostante i rischi si impegnerà nella difesa dei perseguitati dal regime, ma pagherà un prezzo umanamente alto, vedendo morire alcuni dei suoi più amati compagni di strada. Divenuto Arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio continuerà la sua opera di aiuto agli abitanti delle periferie e promuovendone la crescita individuale e collettiva. Il racconto si conclude con l’indimenticabile serata in cui, in una piazza San Pietro stracolma di folla, Jorge Bergoglio vestito di bianco e con una croce di ferro, saluterà con semplicità il mondo con il nome di Francesco.

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Marianna Feo

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