L'invito del Pontefice a tutelare i diritti degli assistiti

L’Inps in Vaticano, Papa Francesco a Boeri: «Non manchi il diritto alla pensione»

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Papa Francesco riceve i dipendenti Inps

Papa Francesco riceve i dipendenti Inps

CITTA’ DEL VATICANO – Custodire la possibilità di riposarsi. «Non manchi il diritto alla pensione». «Siate consapevoli dell’altissima dignità di ciascun lavoratore. Sostenendone il reddito durante e dopo il periodo lavorativo, contribuite a una vita a misura d’uomo». È l’appello lanciato da papa Francesco in piazza San Pietro all’incontro con dirigenti e dipendenti dell’Istituto nazionale di Previdenza sociale (Inps). «Con viva cordialità rivolgo il mio saluto a voi, dipendenti e dirigenti dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, qui convenuti in udienza per la prima volta nella secolare storia dell’ente», aveva esordito il Pontefice, prima salutato dal presidente Tito Boeri.

Papa Francesco ha osservato: «A vari livelli, voi onorate il delicato compito di tutelare alcuni diritti legati all’esercizio del lavoro; diritti basati sulla natura stessa della persona umana e sulla sua trascendente dignità. E in maniera del tutto particolare – ha sottolineato – è affidata alla vostra premura quella che vorrei definire la custodia del diritto al riposo. L’esigenza «di “santificare” il riposo si lega allora a quella – riproposta settimanalmente dalla domenica – di un tempo che permetta di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa, facendo di tutti questi orizzonti uno spazio e un tempo per Dio e per l’uomo».

Il «difficile compito» dell’Inps è «contribuire affinché non manchino le sovvenzioni indispensabili per la sussistenza dei lavoratori disoccupati e delle loro famiglie». E per il Papa non deve mancare «tra le vostre priorità un’attenzione privilegiata per il lavoro femminile, nonché quell’assistenza alla maternità che deve sempre tutelare la vita che nasce e chi la serve quotidianamente». E ancora: «Non manchi mai l’assicurazione per la vecchiaia, la malattia, gli infortuni legati al lavoro. Non manchi il diritto alla pensione, e sottolineo: il diritto, perché di questo si tratta. Siate consapevoli dell’altissima dignità di ciascun lavoratore, al cui servizio voi prestate la vostra opera. Sostenendone il reddito durante e dopo il periodo lavorativo, contribuite alla qualità del suo impegno come investimento per una vita a misura d’uomo».

«Qualcuno di voi – ha aggiunto parlando nuovamente senza leggere il testo – può pensare: “Che strano questo Papa, parla di riposo e di diritto al lavoro”. Ma sono collegati: il vero riposo viene proprio dal lavoro, tu ti puoi riposare quando sei sicuro, quando hai un lavoro sicuro che dà dignità a te e alla tua famiglia, quando in vecchiaia sei sicuro che hai la pensione, che è un diritto. Il vero riposo è il lavoro». Dunque anche dal Pontefice viene a Boeri un invito implicito a non sacrificare i diritti dei pensionati, ma anzi a tutelarli. Chi sa se il bocconiano presidente avrà compreso l’invito sommesso ma preciso del Papa, che segue tutta una serie di critiche avanzate da politici e sindacalisti alla sua riforma, a suo avviso, ispirata all’equità.

 

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Camillo Cipriani

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