Domani 10 novembre alle 12.30

Papa Francesco a Firenze, pranzo alla mensa dei poveri: menu con ribollita nel piatto di plastica e acqua di rubinetto

di Domenico Coviello - - Cronaca, Primo piano, Top News

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Papa Francesco in Vaticano alla mensa dei lavoratori

Papa Francesco in Vaticano alla mensa dei lavoratori

FIRENZE – Non è facile immaginare un pontefice che mangia al self service della mensa dei lavoratori. Oppure direttamente a quella dei poveri. Questa sarà tuttavia una delle tappe più significative della visita di papa Francesco a Firenze domani 10 novembre. Del resto Bergoglio lo fa ormai abitualmente: non è infrequente che vada a pranzo assieme a lavoratori e operai in Vaticano.

QUOTIDIANITA’ – Così domani pranzerà alle 12.30 in piazza Santissima Annunziata alla mensa della Caritas di san Francesco Poverino insieme a 60 poveri di Firenze. Per espressa volontà del pontefice, nessuna telecamera potrà entrare, ma il programma di massima c’è: un piatto semplice ma tipico fiorentino, come la ribollita, servita in piatti di plastica e accompagnata da acqua del rubinetto. Insomma, nessuna concessione allo speciale ospite ma piuttosto la quotidianità.

DI TUTTE LE FEDI – «Sarà tutto come sempre», dice il direttore della Caritas Alessandro Martini. Bergoglio, che siederà a un unico grande tavolo con i poveri, per il suo ingresso avrà anche una tesserina con il suo nome, esattamente come tutti gli altri ospiti che, prima di accedere, ricevono un badge dove sono indicate le loro generalità. Per domani, la Caritas, che ogni giorno fa anche doppi e tripli turni per dare da mangiare a chi ha bisogno, ha previsto due turni, uno alle 11 con una settantina di poveri e l’altro alle 12.30 quando con il Papa e il cardinale Giuseppe Betori si siederanno a tavola una sessantina di persone, tra italiani e stranieri, provenienti da varie parti del mondo, dall’est Europa, dalle America, dall’Africa. Non solo cattolici, ma anche musulmani e di altre confessioni religiose.

IL MENU – Tanti giovani, ma anche gli anziani, come quelli poveri del quartiere che praticamente ogni giorno possono contare su un piatto caldo alla mensa. Per loro, così come per papa Francesco e per il cardinale Betori, altri unici commensali, oltre alla ribollita, il menù prevede uno spezzatino di carne e contorno di verdure, un po’ di vino, quello rosso è della diocesi mentre il bianco è quello prodotto dai detenuti dell’isola di Gorgona. Si termina con macedonia e due dolci della tradizione, schiacciata fiorentina e cantuccini di Prato.

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Domenico Coviello

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