La pressione tributaria (30,1%) superiore (di 7 punti) a quella tedesca

Tasse: nel 2015 ogni italiano pagherà 8.000 euro al fisco per circa 100 gabelle

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Sono circa un centinaio, tra addizionali, accise, imposte, sovraimposte, tributi, ritenute, le tasse pagate ogni anno dagli italiani, che nel 2015 verseranno in media al fisco circa 8.000 euro a testa. Lo sottolinea, l’ufficio studi della Cgia, evidenziando che, a dispetto delle tante scadenze fiscali, il gettito appare estremamente concentrato. Le prime 10 imposte valgono 417,7 miliardi di euro e garantiscono l’86% del gettito tributario complessivo che nel 2014 si è attestato a 486,6 miliardi di euro.

Irpef e Iva sono le imposte che gravano di piu’ sulle tasche dei cittadini rappresentando da sole più della metà del gettito (53,1%). La prima garantisce alle casse dello Stato un gettito che supera i 161 miliardi di euro (un terzo del gettito) mentre la seconda sfiora i 97 miliardi di euro (19,9%). Per le aziende le imposte che pesano di più sono l’Ires, che nel 2014 ha consentito all’erario di incassare 31 miliardi di euro e l’Irap che ha assicurato 30,4 miliardi di gettito.

“Nel 2015 – sottolinea Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio Studi Cgia – ciascun italiano pagherà mediamente 8 mila euro di imposte e tasse, importo che sale a quasi 12 mila euro considerando anche i contributi previdenziali. E la serie storica indica che negli ultimi 20 anni le entrate tributarie pro-capite sono aumentate di 76 punti percentuali, molto di più rispetto all’inflazione che, invece, è salita del 47 per cento”. Va anche tenuto conto che la pressione tributaria (imposte, tasse e tributi sul Pil) in Italia (30,1%) è la terza più elevata dell’Area euro dopo Finlandia e Belgio, superiore di sette punti percentuali rispetto a quella tedesca (22,9%).

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • roberto

    |

    E TUTTO REGRESSIVO IN MODO DA COLPIRE,COME DA SEMPRE, LE CLASSI MENO ABBIENTI E IN VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 2 – 3 E 53 DELLA COSTITUZIONE!
    ROBEERTO

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