Gestì alcuni passaggi più delicati della storia tedesca

Germania: morto a 96 anni Helmut Schmidt, cancelliere negli anni di piombo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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Helmut Schmidt

Helmut Schmidt

BERLINO – È morto a 96 anni Helmut Schmidt, il cancelliere degli anni di piombo e della Guerra fredda, che cementò i rapporti tra Germania e Francia e fu tra i padri dell’euro. Socialdemocratico traghettò la Germania attraverso anni complicatissimi, dal. 1974 al 1982, condusse il paese dalla crisi petrolifera attraverso l’«autunno tedesco» dei terribili anni della Raf, e il suo forte legame con il presidente francese, Valery Giscard d’Estaing gli consentì di imprimere negli Anni 70 un’accelerazione all’integrazione europea attraverso l’avvio di un percorso che avrebbe poi portato alla moneta unica.

Schmidt fu uomo chiave anche nella strategia del disarmo: nel 1974 favorì l’avvio della «doppia decisione» della Nato. Se il negoziato con l’Urss sul disarmo fosse fallito, l’alleanza atlantica avrebbe installato missili di medio raggio in Europa per proteggersi dalla minaccia sovietica.

Negli ultimi tempi, Schmidt si è distinto soprattutto per le strigliate ad Angela Merkel durante la crisi greca – «Merkel, la Bundesbank e la Corte costituzionale di Karlsruhe devono smetterla di sentirsi il centro della Ue» tuonò una volta. Era attento alle ragioni della Russia e critico nei confronti delle sanzioni decise dalla Ue verso Mosca.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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