Misure di sicurezza scattate d'urgenza anche in Italia

Strage a Parigi: esplosioni e spari, decine di morti allo stadio e in centro. L’attacco rivendicato dall’Isis. Ostaggi nelle mani dei terroristi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Primo piano

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Sparatorie a parigi

Sparatorie a parigi

PARIGI – Un nuovo attacco terroristico nel centro di Parigi. Per ora sembra ci siano oltre 60 morti, ma potrebbero essere anche di più. Le strade della capitale francese sono  disseminate di cadaveri. L’Isis ha rivendicato l’attacco. Si parla di un’azione coordinata da una regìa terroristica unica. Secondo la radio Europe 1 un attentatore sarebbe stato ucciso; gli assalitori avrebbero gridato “Allah è grande!”. Diversi attacchi congiunti sono stati perpetrati questa sera nel cuore della capitale. A quanto si apprende dalle primissime informazioni diffuse, una prima sparatoria a colpi di kalashnikov è avvenuta in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi. Una seconda sparatoria ha avuto luogo al Bataclan, una nota sala di concerti nell’XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo, dove alcuni clienti, una sessantina, sono tenuti in ostaggio. Secondo testimonianze riportate da radio e tv almeno 50 colpi sono stati sparati nei pressi del teatro. Altro attacco è stato invece perpetrato nei pressi della Rue de Charonne.

Esplosioni sono state udite anche attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania. Si parla di molte decine di morti anche dentro l’impianto sportivo. Il presidente Francois Hollande è stato evacuato dallo stadio per motivi di sicurezza e ha immediatamente convocato una riunione d’emergenza con il ministro dell’interno. Innalzate le misure di sicurezza anche in Italia, come annunciato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.

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AGGIORNAMENTO ORE 24.00. Consiglio dei Ministri straordinario con il Presidente Hollande e il premier Valls. Il Capo dello Stato, in diretta TV, ha annunciato lo stato d’emergenza in tutta la Francia.  Renzi segue lo sviluppo della situazione da Palazzo Chigi.

00,45 – Sono almeno 100 gli ostaggi ancora in mano agli attentatori nel locale Bataclan, mentre un’altra sparatoria è stata registrata presso il centro commerciale di Les Halles, nel centro della città. Un testimone ha fatto sapere che i terroristi uccidono gli ostaggi ad uno ad uno dentro il teatro, dove la polizia ha effettuato un blitz per interrompere la carneficina, e ha ucciso due terroristi.

ITALIA: Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato per domani mattina 14 novembre alle 9 e 30 il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che sarà in via eccezionale presieduto dal premier Matteo Renzi. Il premier, in contatto con le cancellerie dei paesi alleati, ha espresso il proprio sgomento di fronte alle notizie francesi e la “solidarietà totale” al presidente François Hollande e al popolo francese.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (2)

  • Libero Parere

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    Il cancro isis dev’essere eradicato velocemente e con fermezza. Non è purtroppo possibile prevenire attentati di questo genere, gli assassini sono “disatomizzati”, schegge impazzite in grado di colpire simultaneamente in qualsiasi parte delle città. Sarà una lunga battaglia, soprattutto religiosa.

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  • Pierluigi

    |

    L’inizio della tragedia è dovuto alla sventatezza di un presidente francese che volle in tutte le maniere la “primavera araba”, che io chiamerei “il tempo dei morti ammazzati”.
    La soluzione diplomatica è quasi impossibile, in quanto con gente che si fa esplodere per una causa, non puoi trattare. Con una azione militare nei loro territori si rischia di trovarsi in un nuovo Vietnam.
    Quando si commettono errori dal 1955, è normale ritrovarsi a questo.

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