La tragica notizia comunicata dal fidanzato

Parigi: 130 morti. Fra le vittime anche l’italiana Valeria Solesin. Confermato il riconoscimento. Renzi annuncia una borsa di studio in suo nome

di Paolo Padoin - - Cronaca, Cultura, Politica, Primo piano

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Valeria Solesin

Valeria Solesin

PARIGI – Valeria Solesin, l’italiana dispersa dopo gli attentati di Parigi, sarebbe morta. Lo ha comunicato il padre della ragazza, che ha detto di averlo appreso dal fidanzato di Valeria. Dottoranda in demografia all’Universita Paris1 della Sorbona, venerdì sera era al concerto al Bataclan insieme al fidanzato e a una coppia di amici. Durante l’attacco dei terroristi erano tra gli ostaggi. Poi, durante il blitz della polizia, si sono persi. Quando tutto è finito, il fidanzato e la coppia di amici si sono ritrovati, ma di Valeria non hanno saputo più nulla.

Il riconoscimento ufficiale è avvenuto. Lutto cittadino a Venezia. Il governo ha annunciato di volerla ricordare come si deve.  “Pochi minuti fa ho parlato al telefono offrendo le condoglianze del governo e di tutti gli italiani alla famiglia di Valeria Solesin che ha perso
la vita, alla mamma Luciana, il padre Alberto, il fratello Dario nella loro casa di Venezia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, incontrando i giornalisti italiani a margine dei lavori del G20 ad Antalya.”Credo non ci siano parole, lo dico da genitore, ma dico che
faremo di tutto per ricordare questa giovane ricercatrice che lavorava alla Sorbona, e studieremo insieme alla famiglia il modo per ricordarla, una borsa di studio magari qualcosa che ne valorizzi le qualità straordinarie”, ha aggiunto Renzi ribadendo “la forte commozione per quello che è avvenuto, che riguarda Parigi, il popolo francese ma senza esagerazione l’umanità intera”.

Dario, fratello di Valeria Solesin si è recato nella capitale francese per le formalità necessarie per portare la salma in patria. Lo si apprende da fonti vicino alla famiglia, che al momento si è chiusa nel massimo riserbo. Nel frattempo l’amica che da subito si era attivata per le ricerche, anche attraverso Facebook, ha deciso a sua volta il silenzio. In lacrime dice solo “sono distrutta, non voglio parlare”. Sul suo profilo Fb parla però di Valeria: “domani ci sarà un domani. E dopo, ci sarà un dopo. E noi, resteremo in piedi: liberi, democratici, umani. Lei avrebbe voluto così? – si interroga parlando di Valeria – No, lei non pensava ad un dopo. Lei voleva solo vivere”

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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