Amichevole a Bologna con la mente all'appuntamento in Francia

Italia-Romania (martedì alle 20,45, diretta su Rai1) pensando all’Europeo. Conte: la paura e l’orgoglio

di Ernesto Giusti - - Sport

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El Sahaarawy,  torna in azzurro contro la Romania

El Sahaarawy, torna in azzurro contro la Romania

BOLOGNA – Arriva quasi a parafrasare Oriana Fallaci (“La rabbia e l’orgoglio”), il ct Antonio Conte: infatti è stretto fra “la paura e l’orgoglio”. Infatti è stretto fra lo “sgomento” per la strage di Parigi e l’Europeo francese in vista. Così torna a guardare con timore, ma anche con fiducia, al futuro. Suo – di ct oramai perfino innamorato del ruolo -,  dell’Italia; e del calcio simbolo di una vita normale “che non si farà intimidire da niente e da nessuno, perchè altrimenti la darebbe vinta al male”.

A Bologna, domani, martedì 17 novembre alle 20,45, l’amichevole con la Romania offre l’occasione dell’ultimo test azzurro del 2015. Poi, un altro paio di amichevoli a marzo e la lunga attesa per il viaggio in Francia. “Non ci è mai passato per la mente di non andare all’Europeo”, confessano in coro dalla sala stampa del Dall’Ara il ct e Chiellini. Tranne poi spiegare cosa sia la paura vissuta in questi giorni e ammessa senza falsi pudori: “Vedi certi fatti e non puoi non riflettere, la paura è naturale: eventi del genere sono accaduti e possono tornare ad accadere – sottolinea Conte – Quelli di Parigi erano obiettivi a caso, è impressionante. Se vogliono colpire, diventano davvero pericolosi. Per questo dico: il tempo non faccia dimenticare, la guardia resti alta da qui in avanti. Ma lo sappiamo: vivremo in un ritiro blindato”.

A suo modo, e per motivi certo diversi e più banali, il ct ha già chiuso le porte della fortezza azzurra: e da lì dentro, racconta sensazioni sorprendenti, dopo i passati malumori. Che aprono prospettive su un possibile rinnovo azzurro post Europeo. “Domani – racconta – si chiude un anno da ct nel quale giorno dopo giorno mi sono calato nel ruolo: mi sono scontrato, ho capito dove potevo intervenire e dove no, ho compreso meccanismi politici nei quali non sono eccelso…Ma sono rimasto sorpreso da come sono riuscito a lavorare, in così poco tempo, ne sono contento. E’ una gratificazione, spesso conta piu’ del risultato. Sì, rifarei questa scelta”.

Un primo passo per far sorridere la Figc, il cui presidente Tavecchio si e’ più volte detto pronto al rinnovo. “Si valutasse solo il lavoro, come dovrebbe essere, sarebbe un altro discorso: ma so che contano i risultati. Ho un contratto fino a luglio, da qui a giugno ci sarà tempo per fare le nostre valutazioni, i pro e i contro”, l’indicazione di Conte, al quale e’ rimasto in mente Prandelli che firma il rinnovo 45 giorni prima del Brasile “e poi è costretto a dimettersi” dai risultati. Eccolo spiegato il motivo per il quale Conte dice di “aver tirato una linea, d’ora in poi testa bassa e lavorare pensando solo all’Europeo: poi il tempo sarà galantuomo, e sono certo che sul contratto faremo la scelta migliore”. Eccola spiegata l’importanza attribuita dal ct all’amichevole con la Romania.

Ancora Conte: “E’ una della nazionali uscite meglio dalla qualificazioni: nessuna sconfitta, solo due gol subiti. Ma noi dobbiamo dare continuità a quanto di buono mostrato a Bruxelles. Lavoriamo su un’identità di squadra, propositiva, mai in attesa: proseguiamo su questa strada”. Quasi una parola d’ordine: per dire che ci saranno pochi cambi in vista.   Domani per i 20.000 spettatori attesi – con il prevedibile rinforzo delle misure di sicurezza – l’Italia dovrebbe dunque proporre giusto i cambi necessari alla freschezza fisica. Chiellini spostato a sinistra, con Barzagli al fianco di Bonucci; El Shaarawy al posto di Candreva dall’inizio; Soriano per Parolo e poi Giaccherini pronto a subentrare. Per Eder-Pellè probabile conferma.

 

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Ernesto Giusti

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